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Dolore alle ovaie: tutte le cause possibili

Il dolore alle ovaie non è altro che uno dei segnali che il nostro corpo ci invia: dal periodo mestruale alla gravidanza, dalla menopausa a delle patologie, conoscere le cause è un bene per imparare a leggere i nostri sintomi.
dolore alle ovaie
Fonte: Web

Il dolore alle ovaie, per una donna, è un segnale del proprio corpo che può voler trasmettere messaggi diversi. È importante, perciò, che impari a distinguere quale fenomeno della vita fertile femminile stia segnalando e per capire, nel caso, se si tratta invece di un’anomalia da controllare in una visita ginecologica. Proprio per questo, è importante prima analizzare tutte le cause possibili da cui potrebbe scaturire questo frequente e fastidioso sintomo.

Il dolore alle ovaie preannuncia il ciclo mestruale

dolore alle ovaie ciclo mestruale
Fonte: Web

Se prima o a metà del ciclo si avverte quella tremenda sensazione nel basso ventre, è normale: ogni mese infatti si forma il corpo luteo il quale, producendo progesterone e ingrandendosi, preme sulle ovaie finché non sopraggiungono le mestruazioni, momento in cui si riduce e si cicatrizza rapidamente. Chi soffre di più in questo periodo ormai si sarà abituata al comparire del classico mal di schiena, emicrania, stanchezza e saprà come gestirli. Aumenta considerevolmente il dolore se la donna soffre di endometriosi, curabile con terapia ormonale o addirittura con un’intervento chirurgico.

Analgesico, tisana, borsa dell’acqua calda sono dei veri toccasana da avere sempre a portata di mano in quei cinque giorni al mese. Bisogna rilassarsi e trovare la posizione più adatta che faccia dimenticare il dolore che, se eccessivo, può essere tenuto a bada solo con un efficace antidolorifico.

Gravidanza in arrivo: dolore alle ovaie e perdite bianche

dolore alle ovaie gravidanza
Fonte: Web

Piccoli dolori si possono verificare durante l’ovulazione: di solito sono localizzati in una delle due ovaie e facili da riconoscere, ma purtroppo non esiste un metodo scientifico per determinare se indichino un’effettiva gravidanza o meno. Di sicuro, i disturbi sono causati da un’irritazione peritoneale in seguito allo scoppio del follicolo. Quando l’ovulo si impianta nell’utero, i dolori sono fisiologici, ma perdite di muco o sangue potrebbero essere i segni di una possibile gravidanza extrauterina o di un aborto spontaneo, se il male diventa molto intenso.

Dolore alle ovaie durante i rapporti o in menopausa

dolore alle ovaie rapporti e menopausa
Fonte: Web

Non sono molte le donne che si confessano con il proprio medico, ma secondo alcuni sondaggi circa il 30-40% delle donne soffre di questi disturbi a seguito di un rapporto sessuale. Non vi è una causa specifica, ma si è notato che avviene spesso all’inizio della propria vita sessuale o poco prima della menopausa.
Del resto, con l’avvento delle temibili caldane, le ovaie finiscono di funzionare ed è comprensibile che il dolore sia un campanello d’allarme tipico della premenopausa.

Un controllo non fa mai male, però, e a volte è meglio verificare che non si tratti di qualcosa di più grave. Se, infatti, i non viene rilasciato un uovo dai follicoli, le ovaie rischiano di riempirsi di liquido: questo fenomeno, detto cisti ovarica, solitamente passa da solo dopo alcuni cicli mestruali, ma nei casi gravi è necessario un intervento. Esiste una vera e propria sindrome, l’ovaio policistico, per cui si sviluppano delle sacche piene di liquido nelle ovaie ogni mese in risposta agli ormoni. A volte questa patologia è silente e visibile soltanto con un’ecografia pelvica.

Un’altra causa potrebbe essere una malattia infiammatoria pelvica, causata da una malattia a trasmissione sessuale, come la clamidia o la gonorrea. Può essere accompagnata da difficoltà a urinare, sanguinamento mestruale irregolare, una secrezione vaginale di odore sgradevole, dolore durante i rapporti sessuali, febbre, stanchezza, diarrea e vomito. Viene curata con una terapia antibiotica adeguata per distruggere i batteri, spesso somministrata anche al partner.

Il cancro ovarico, invece, purtroppo all’inizio è asintomatico e difficile da diagnosticare, perché il dolore subentra nelle fasi più avanzate. Proprio per questo una visita ginecologica è consigliata non appena lo si avverte, specie se in concomitanza di gonfiore, stitichezza, perdita di appetito o sensazione di stomaco pieno.