logo
Stai guardando: Georgette Polizzi: “La mia vita a colori nonostante la sclerosi multipla”

Georgette Polizzi: "La mia vita a colori nonostante la sclerosi multipla"

"Eppure sono sempre io, sono sempre Georgette! Lo ero prima della diagnosi e lo sono ora"

Prossimo video

Fraintesa: "Nonostante il tumore al seno, sono la persona più fortunata del mondo"

Annulla
Questo contenuto fa parte della rubrica “Le interviste di RDD”

La malattia non ci definisce, semmai ridefinisce il nostro approccio alla vita.
Ma c’era una persona anche prima e resta una persona dopo, al netto di una diagnosi.

Eppure spesso sono le altre persone a ridefinire la loro idea di chi hanno di fronte, in base alla loro storia sanitaria e, questo, la dice lunga sulla nostra abitudine ai giudizi e ai pregiudizi.

Georgette Polizzi lo ha vissuto sulla sua pelle: tra le centinaia di migliaia di follower c’è chi la ama da tempo e chi ha imparato ad amarla solo dopo la terribile vicenda che l’ha lasciata da un giorno all’altro totalmente paralizzata a ricevere una diagnosi impietosa di sclerosi multipla.

Di come i pregiudizi siano tali – ovvero giudizi a priori, senza conoscenza di ciò o di chi si sta parlando – ne avevamo parlato anche qui.

La storia umana di Georgette Polizzi è, a prescindere da questo capitolo “medico”, una storia che merita di essere raccontata, perché è la storia di una ragazza che si è fatta da sé, che ha reagito ai momenti di difficoltà (parliamo qui di quelli economici/lavorativi all’inizio della sua carriera) e si è portata in salvo con la fantasia, la creatività e un’indole da guerriera.

Indole che è tornata caparbia a rimetterla in piedi, contro ogni previsione medica, per lottare prima contro la sclerosi multipla e per imparare poi a vivere con questa nuova compagna di vita, ingombrante, scomoda, non invitata; ma la vita è anche questo e, a quel punto, quello che fa la differenza è il nostro modo di reagire.

“Non fare uscire l’immagine della povera piccola fiammiferaia, di quella poverina: voglio parlare delle sclerosi multipla, ma per lanciare un messaggio di positività”, mi chiede Georgette Polizzi e io glielo prometto.
Quello che ometto di dirle è che, se anche volessi fare il video strappalacrime da “povera Georgette” – e non voglio -, non potrei farlo: perché Georgette è coraggio, sorriso e colori.