SLA: sintomi, diagnosi e decorso. Cosa racconta il caso di Eric Dane

Il caso di Eric Dane, a cui fu diagnosticata la Sla 10 mesi prima di morire, è emblematico. Si sa troppo poco su questa malattia rara e l'attore ha voluto fare la sua parte, non solo per sé ma per tantissime persone.

Eric Dane, l’attore noto per i suoi ruoli in Grey’s Anatomy ed Euphoria non ce l’ha fatta: è morto il 19 febbraio 2026 a causa di complicanze legate alla Sla, malattia che aveva annunciato di avere ad aprile 2025. Sui social si è moltiplicato il cordoglio da parte di colleghi e amici, ma quello che è importante ricordare è ciò che uno ha fatto in vita: Dane, nei mesi che intercorrono dalla diagnosi alla scomparsa, si è dedicato tantissimo alla sensibilizzazione sulla Sla e alle raccolte fondi per una ricerca che è sempre una lotta contro il tempo.

Che cos’è la Sla

Sla, l’acronimo della malattia che ha colpito Eric Dane, sta per sclerosi laterale amiotrofica. È la stessa malattia che ha colpito lo scienziato Stephen Hawking, ma prima di tutti il giocatore di baseball Lou Gerhig, cui venne diagnosticata nel 1939, venendo a mancare due anni più tardi, tanto che un sinonimo di Sla è morbo di Lou Gerhig.

La Sla comporta una perdita di cellule che controllano i movimenti muscolari, poiché colpisce le cellule nervose e del midollo spinale: in altre parole la Sla attacca il motoneurone, portando a una paralisi progressiva dei muscoli, dapprima quelli motori tout court come gli arti, poi anche quelli che controllano il linguaggio e la deglutizione, fino a quelli respiratori. Per questo molti malati di Sla muoiono a causa di insufficienza respiratoria.

Come riporta la Pbs i sintomi sono spesso lievi e includono, con l’esclusione dei risvolti sensoriali come tatto, olfatto e gusto:

  • spasmi muscolari;
  • debolezza a un arto;
  • stop ad azione e reazione corretta dei muscoli;
  • perdita di coordinazione;
  • problemi con deglutizione e linguaggio.

Per giungere a una diagnosi viene effettuato un esame fisico, insieme con esami di laboratorio e diagnostica per immagini di cervello e midollo spinale. I segni che a volte medici e mediche considerano importanti per procedere alla diagnosi sono una certa rigidità che porta a muoversi a scatti e una flessione insolita delle dita dei piedi. Non esiste un’unica causa per questa malattia, e comunque queste cause sono sconosciute, sebbene in una parte molto piccola dei pazienti colpita da Sla si riscontra ereditarietà.

Statisticamente parlando, a essere più colpiti sono gli uomini tra i 40 e i 60 anni, e la malattia non lascia scampo: il 10% delle persone muore entro il primo anno, il 50% entro due anni e mezzo, il 90% entro cinque anni. Le terapie e le tecnologie aiutano un po’ a migliorare la qualità della vita, più che altro per controllare i sintomi. Attualmente molti specialisti e specialiste prescrivono il riluzolo, che potrebbe rallentare la progressione della malattia, che in realtà segue un ritmo uniforme: se è lenta all’inizio, lo sarà per tutta la durata della vita.

La Sla è inoltre considerata una malattia rara: nel 2022 i casi sono stati 33mila e si stima che saliranno a 36mila entro il 2030. C’è un grosso problema con la ricerca: il reclutamento delle persone affette da Sla deve infatti avvenire molto in fretta, nel qual caso la malattia progredisca molto rapidamente, cosa che accade spesso.

Eric Dane e l’importanza di quello che ha fatto

Torniamo a Eric Dane, che ha lottato per 10 mesi dopo la conferma di diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica. Il primo sintomo che ha riscontrato è un problema a controllare il movimento della mano. L’attore ha raccontato, come riporta Prevention:

All’epoca non ci ho fatto molto caso. Pensavo di aver mandato troppi messaggi o che la mia mano fosse affaticata. Ma qualche settimana dopo, ho notato che la situazione era leggermente peggiorata, così sono andato da uno specialista della mano, che mi ha indirizzato a un altro specialista della mano.

Nel momento in cui Dane ha saputo, ha fatto di tutto per la ricerca, non solo per se stesso ma anche per gli altri. Tra le azioni di sensibilizzazione va segnalato il suo personaggio nella serie Brilliant Minds: ha interpretato un pompiere che scopre di avere la Sla. E a questo proposito, a proposito del suo impegno, ha dichiarato, come riporta la Bbc:

Se le mie azioni possono fare la differenza per me e per innumerevoli altre persone, sono soddisfatto.

In 10 mesi Dane ha raccolto centinaia di migliaia di dollari, ed è diventato ambasciatore per la ricerca. L’organizzazione I am Als a cui si era unito, ha rilasciato un comunicato dopo la morte dell’attore, come scrive l’Hollywood Reporter:

Eric ha usato la sua piattaforma non per attirare l’attenzione, ma per agire. Dal momento in cui si è unito a I am Als, si è presentato con coraggio e convinzione, chiedendosi come avrebbe potuto usare i suoi superpoteri per aiutare il movimento a crescere. È stato un onore confrontarsi con lui, camminare al suo fianco nei corridoi del Congresso a nome della nostra comunità, amplificare l’urgente necessità di azione per la Sla e di finanziamenti per la ricerca, e promuovere trattamenti e, in definitiva, una cura. Ha capito che la Sla non è solo una diagnosi; è un invito all’azione per le famiglie, per ottenere risposte e per il cambiamento.

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