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Il diritto di pretendere la pillola del giorno dopo

Molti si interrogano ancora sulla pillola del giorno dopo. Cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo, puntualizzando che si tratta di un metodo di contraccezione e non di uno strumento abortivo.

Si discute spesso riguardo la pillola del giorno dopo, soprattutto dopo casi, come quello raccontato in questo articolo, in cui la sua prescrizione venga rifiutata da medici obiettori di coscienza. Questo accade perché la pillola del giorno viene spesso associata alla pillola abortiva, anche se in realtà si tratta di due cose ben distinte.

La pillola del giorno dopo è infatti una preparazione farmaceutica progestinica utile nella contraccezione d’urgenza, da assumere dopo un rapporto sessuale potenzialmente a rischio di gravidanza.
La pillola può essere assunta entro e non oltre le 72 ore immediatamente successive al rapporto sessuale non protetto, ma è fondamentale ribadire che non rappresenti assolutamente un metodo abortivo, dato che non ha alcun effetto sull’impianto dell’embrione e non impedisce l’accesso dello spermatozoo all’interno dell’ovulo. La pillola abortiva, nota come RU-486, è diversa dalla pillola del giorno dopo, poiché quest’ultima non interrompe la gravidanza, ma la impedisce: di conseguenza, non può essere considerata abortiva.

Come funziona la pillola del giorno dopo

pillola del giorno dopo come funziona
Fonte: web

Val la pena sapere, prima di tutto, che la pillola del giorno dopo è in grado di arrestare l’ovulazione, nel caso questa non sia ancora avvenuta, e di ostacolare il passaggio degli spermatozoi verso l’utero e le tube, alterando la funzionalità degli stessi. Inoltre la pillola impedisce la fecondazione di un ovulo già rilasciato. Come detto, la pillola va assunta entro le 72 ore seguenti a un rapporto considerato a rischio perché, se presa dopo questo limite di tempo, non ostacola in alcun modo la crescita e lo sviluppo dell’embrione.

L’efficacia della pillola del giorno dopo

L’efficacia della contraccezione post-coitale è perciò direttamente proporzionale alla tempestività con cui viene assunta. Si ha, analizzando i dati percentuali, la massima efficacia della pillola del giorno dopo, pari al 99,5%, nel caso venga assunta entro le 12 ore immediatamente successive al rapporto non protetto; efficacia che scende all’85%, dopo 24 ore, mentre se si lascia trascorrere più di 24 ore (con un massimo di 72) dopo un rapporto a rischio, l’efficacia della pillola cala al 58% (dopo i 3 giorni)
Dunque, per la prescrizione della pillola del giorno dopo, è opportuno rivolgersi al medico o a un consultorio il prima possibile: in questo modo, la contraccezione d’urgenza garantisce una buona riuscita.

Effetti collaterali della pillola del giorno dopo

pillola del giorno dopo controindicazioni
Fonte: web

Pur non trattandosi di un metodo abortivo, occorre puntualizzare che la pillola del giorno dopo non deve essere considerato uno strumento di cui abusare, e ogni donna può assumerne al massimo due in tutta la sua vita per non incorrere in problemi. La pillola del giorno dopo non può e non deve quindi essere utilizzata tutte le volte che si sospetta un rischio di gravidanza.

La dose di somministrazione del Levonorgestrel, il principio attivo che compone principalmente la pillola – assieme all’ulipristal acetato – è infatti particolarmente elevata, quindi l’utilizzo ripetuto del farmaco potrebbe sovraccaricare il metabolismo epatico, aumentando il rischio d’intossicazione del fegato.

Tra gli effetti collaterali possibili conseguenti all’assunzione della pillola del giorno dopo rientrano nausea, vomito, cefalea, astenia, dolore del basso addome o ciclo mestruale successivo più abbondante.

In caso di vomito entro 3 ore dall’assunzione della pillola, deve essere nuovamente assunta, sempre sotto indicazione del proprio medico.

Pillola del giorno dopo: ricetta sì o no?

In moltissimi paesi del mondo già da tempo la pillola del giorno dopo viene venduta senza obbligo di prescrizione; ma con la determina AIFA n. 219 del 1° febbraio 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2016, è stato soppresso l’obbligo di prescrizione per il farmaco Norlevo anche in Italia, per le donne maggiorenni, mentre per quanto riguarda le ragazze minorenni è ancora necessaria la prescrizione, applicandosi l’articolo 2 della legge 194/78.

Per quanto riguarda il rifiuto del medico obiettore a prescrivere la pillola, un parere non vincolante del Comitato Nazionale per la Bioetica ha sostenuto nel recente passato che l’obiezione di coscienza potrebbe estendersi anche alla prescrizione della pillola del giorno dopo, pur se in assenza di una gravidanza accertata, per le minori, ma la giurisprudenza tende a stabilire che il medico che rifiuti di prescrivere il contraccettivo di emergenza è tenuto a inviare la ragazza a un collega non obiettore, che sia disposto in tempi brevi a fare la prescrizione. Nel caso poi in cui il farmacista si rifiuti di dispensare il contraccettivo senza prescrizione, occorre presentargli copia della determina AIFA del 1° febbraio 2016.

Il costo della pillola del giorno dopo può spaziare dai 25 ai 35 euro.

La pillola del giorno dopo non è abortiva

pillola del giorno dopo efficacia
Fonte: web

Cerchiamo di approfondire dettagliatamente questo aspetto che risulta estremamente rilevante e sicuramente il più spinoso: la legge 194, che regola l’interruzione di gravidanza nel nostro paese e, all’articolo 9, dell’obiezione medica, non menziona la contraccezione, che riguarda la pillola del giorno dopo.

Scientificamente, infatti, il Norlevo è un  metodo contraccettivo post-coitale d’emergenza, dato che la pillola del giorno dopo agisce alternativamente prevenendo l’ovulazione che ancora deve avvenire o, qualora l’ovulo sia già stato fecondato, va a modificare la cavità uterina per impedirne l’annidamento. Se una gravidanza è già in corso, gli effetti del Norlevo vengono del tutto annullati. La  sentenza 8465/2001 del Tar del Lazio dice, in un estratto che vi proponiamo:

Il decreto che autorizza la commercializzazione del ‘Norlevo’ non contrasta con la legge n. 194/1978, poiché il farmaco autorizzato agisce con effetti contraccettivi in un momento anteriore all’innesto dell’ovulo fecondato nell’utero materno.

Del resto, anche l’OMS, nelle linee guida sulla contraccezione del 2004,  considera la contraccezione d’emergenza ormonale ‘senza restrizioni d’uso’; la pillola del giorno dopo rientra nella Classe 1, come farmaco contraccettivo, della stessa Organizzazione.

Dello stesso avviso è anche la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO), che a più riprese ha invitato i medici a rendere la contraccezione d’emergenza

Facilmente disponibile ed accessibile in ogni momento a tutte le donne.

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