L’indifferenza può essere qualcosa di diverso dalla mera passività? In determinate circostanze sì: l’indifferenza assertiva è quel comportamento che sembra disinteressato solo all’apparenza e che è frutto della valutazione dei pro e contro dell’interazione in corso. Ma in cosa consiste esattamente?

Che cos’è l’indifferenza assertiva?

L’indifferenza assertiva è un comportamento simulato volto a nascondere la propria risposta emotiva a un determinato stimolo o evento. Quindi la persona che lo attua non mostra esternamente nulla dei sui sentimenti all’interlocutore che di conseguenza percepisce nient’altro che indifferenza, ovvero quello stato d’animo tipico di chi non prova né inclinazione né rifiuto verso un altro soggetto.

Ma quando si parla di indifferenza assertiva? Se l’assertività consiste nella capacità di dire ciò che si pensa senza ricorrere alla violenza o all’aggressività, quindi come fa una persona disinteressata a manifestare un proprio punto di vista? In apparenza sembrerebbe un concetto intrinsecamente contraddittorio, eppure è l’indifferenza stessa che diventa lo strumento per evitare i conflitti e aggirare il rischio di essere manipolati dagli altri.

Come funziona l’indifferenza assertiva

Il presupposto dal quale ha origine l’indifferenza assertiva è l’esistenza di un “gioco di potere” all’interno della relazione, ovvero un individuo cerca di prevalere in qualche modo sull’altro attuando comportamenti manipolatori o conflittuali.

L’indifferenza assertiva non consiste in un comportamento passivo, nel tacere semplicemente davanti a ciò che l’interlocutore fa o dice, bensì è frutto di una valutazione, ovvero se valga la pena o meno manifestare una reazione. Vagliati i pro e i contro, soprattutto nelle situazioni conflittuali e che potrebbero recarle un danno, la persona sceglie di tirarsene fuori evitando di intervenire.

Si tratta quindi di un vero e proprio meccanismo di difesa che scatta nel momento in cui ci si sente minacciati o potenzialmente manipolati dall’interlocutore. Tramite l’indifferenza assertiva si mantiene il distacco e ci si tutela ma non è da intendersi come un comportamento “assoluto” se ci si trova in determinate circostanze, perché se il proprio diritto o la propria incolumità fisica sono a rischio, manifestare una reazione potrebbe essere cruciale per evitare conseguenze ben peggiori.

L’indifferenza assertiva nella vita di coppia

L’indifferenza assertiva si manifesta in qualsiasi ambito relazione, anche all’interno della vita di coppia, ma in che modo esattamente? Essa viene messa in atto in due principali circostanze:

  • Per testare quanta influenza si esercita sul partner: che si tratti di una relazione in corso o di un tentativo di riavvicinamento per capire se ci siano speranze per tornare insieme, l’indifferenza assertiva viene utilizzata per sondare quanta influenza si ha sull’altro. “Non mostrare” ciò che si prova pone il partner in una posizione di potere rispetto all’altro;
  • Per sedare il conflitto ed evitare l’escalation: mostrare indifferenza diventa lo strumento migliore per evitare che una discussione degeneri.

L’indifferenza assertiva nelle relazioni conflittuali

Marco prende sempre di mira il compagno di scuola Luca rivolgendogli i peggiori insulti, non gli è mai piaciuto e non perde occasione per rimarcare questa sua antipatia. Luca che le prime volte reagisce alle provocazioni, ogni volta torna a casa sempre più sconsolato, sapendo che il giorno dopo il compagno avrebbe continuato a canzonarlo.

A un certo punto decide di attuare una nuova strategia: lo ignora totalmente, mostrandosi indifferente agli insulti, così in breve tempo Marco, non riuscendo a sortire in Luca più alcun effetto, smette di prenderlo di mira.

Per quanto sia una situazione apparentemente banale, non lo è la risposta di Luca. L’indifferenza assertiva gli ha infatti permesso di uscire vincitore da quel conflitto, inibendo il comportamento del compagno. Luca ha messo in atto una finzione, un comportamento simulato nonostante sia chiaro che le offese del compagno gli diano fastidio, ma capisce che manifestando il suo disappunto non fa altro che versare benzina sul fuoco.

L’indifferenza assertiva all’intero di dinamiche conflittuali non consente all’interlocutore di capire quello che passa nella mente dell’altro e non riuscendo ad accedere alla sua sfera emotiva, il manipolatore si trova inibito nel suo intento, perché non riesce ad individuare i punti deboli della persona.

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