*** Aggiornamento ***

La storia di Stefano Saldarelli, che vi avevamo già raccontato nell’articolo originale che segue, adesso è diventata anche un libro, Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Una carezza può salvarti, in cui il grafico pratese ripercorre il suo calvario nella malattia, a partire da quella sera d’agosto in cui, grazie a una carezza della moglie Antonella, scattò il primo campanello d’allarme.

Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Una carezza può salvarti

Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Una carezza può salvarti

Sbaglia chi pensa che il cancro al seno possa capitare solo alle donne, e la storia di Stefano Saldarelli, che lui stesso racconta in questo libro, ne è la prova. Stefano ripercorre il suo calvario, a partire da quella sera in cui una carezza della moglie Antonella fece scattare il primo campanello d'allarme...
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Il libro è uscito il 27 ottobre, proprio alla fine del mese sulla prevenzione del cancro al seno, per Phasar Edizioni, e la sua prefazione è curata dal dottor Alessandro Battaglia, Chirurgo Senologo presso l’Ospedale Santo Stefano di Prato, che ha operato Stefano e che apre un’importante finestra su questa patologia, vista, per una volta, dal punto di vista maschile, anche se il cancro al seno maschile colpisce circa 500 uomini l’anno, secondo le stime più recenti.

Ho scritto questo libro – racconta Stefano – nella speranza che conoscenza e comunicazione inducano gli uomini a informarsi, e a tante altre mogli, mamme, sorelle a coinvolgere i loro uomini in questo percorso per non trascurare sintomi e rischi.

*** Articolo originale ***

Siamo soliti pensare che il tumore al seno sia una malattia esclusivamente femminile e invece non è così e grazie a Stefano, grafico 48enne di Prato, sta cominciando una campagna di sensibilizzazione anche per gli uomini. La storia di Stefano comincia nell’agosto del 2017 quando stava per partire per le ferie estive; la moglie si accorge per caso di un rigonfiamento vicino al capezzolo sinistro del marito e insieme decidono di fare un’ecografia, giusto per stare tranquilli prima di partire. I risultati hanno parlato chiaro: si trattava di tumefazione a sede mammaria sinistra.
Il 5 dicembre dello stesso anno Stefano viene operato per cancro al seno e dopo l’intervento ha saputo con certezza la diagnosi definitiva: carcinoma duttale infiltrante alla mammella. Per questo Stefano ha dovuto fare un ciclo di chemioterapia. «All’inizio non volevo saperne, temevo gli effetti collaterali sul fisico, la perdita dei capelli. Ma poi sono entrato nella routine della chemio, ora sono a metà trattamento e per ora va bene», dichiara Stefano in un’intervista al Tirreno di Prato.

Dopo l’intervento Stefano si è trovato nella sala d’attesa del centro di prevenzione oncologica Eliana Martini di Prato in mezzo a tante donne e lui l’unico uomo in attesa con loro. «Francamente non riuscivo a capire perché mi trovavo lì. Perché stava accadendo a me e che ci facevo in quel posto, in mezzo a tutte quelle donne», ricorda Stefano.

Nadia Toffa e gli altri vip che hanno scelto di raccontare il tumore

Tumore al seno maschile: un po’ di dati

Sul sito dell’AIRC si legge che il tumore al seno maschile è abbastanza raro: in Italia colpisce un uomo su 520 ma è più facile da diagnosticare visto che il tessuto adiposo è molto minore rispetto al seno femminile. Tuttavia gli uomini spesso scoprono di avere il tumore al seno solo in stadio avanzato dato che erroneamente pensano che si tratti di una malattia che riguarda solo le donne. Vista la rarità della malattia “al maschile” non viene fatto uno screening preventivo come avviene invece per le donne, ma i figli maschi o i fratelli di donne che abbiano avuto un tumore alla mammella dovrebbero sottoporsi ad un test genetico per verifica se sono predisposti a sviluppare la malattia.

La campagna #cancroalsenomaschile

Come anche riportato dall’AIRC sul sito il cancro al seno maschile è piuttosto raro e quindi se ne parla poco. Stefano quindi ha deciso di raccontare la sua storia sul suo blog stefanosaldarelli.com e da qui si è dato il via ad un’importante campagna di sensibilizzazione verso la prevenzione per questa seria malattia, anche al maschile. Sul manifesto c’è una foto in cui Stefano mostra la sua cicatrice e il claim “Il cancro al seno non è solo roba da femmine. Fai prevenzione”.

Nella nostra gallery trovate alcune immagini della campagna e dei racconti del percorso intrapreso da Stefano per affrontare il cancro.

Stefano Saldarelli, il cancro al seno non è solo roba da femmine
fonte: notizie.tiscali.it
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Articolo originale pubblicato il 28 Marzo 2018