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Galleria: “Questo è il cancro al seno: ve lo mostro senza nascondervi nulla”

"Questo è il cancro al seno: ve lo mostro senza nascondervi nulla”

Jennifer ha subito due interventi, una mastectomia e una chemio per sconfiggere il cancro al seno. Di cui, coraggiosamente, parla su Instagram.

“Questo è il cancro al seno: ve lo mostro senza nascondervi nulla”

"Questo è il cancro al seno: ve lo mostro senza nascondervi nulla”
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Le interviste di RDD”

Nonostante i dati siano fortunatamente in calo, nel nostro paese il carcinoma mammario resta la prima causa di morte per tumore nelle donne, con oltre 12.200 decessi annui.

Mentre, nel mondo, ogni 74 secondi una donna continua a morire di tumore al seno.

La prevenzione è e resta importantissima, l’elemento fondamentale con cui contrastare e prendere d’anticipo un nemico tanto feroce, ma spesso non si rivela sufficiente, perché la malattia non avvisa, non guarda l’età anagrafica e neppure lo stato di salute. Si ammalano donne che non fumano, che fanno attività fisica e seguono un regime alimentare equilibrato, si ammalano le più giovani e, di cancro al seno, seppur in misura minore, si ammalano anche gli uomini.

 Jennifer è una giovane donna che ha deciso di raccontare la propria battaglia con il tumore mammario, comprese le terapie e il percorso attraverso mastectomia e chemio, attraverso un account Instagram dedicato proprio alla malattia: This is breast cancer, ovvero “questo è il cancro al seno“.

Un modo diretto e schietto per far capire che, nei suoi post, di cancro si parla per davvero, senza edulcorazioni, senza finti abbellimenti. Jennifer ha accettato di mettere in mostra se stessa e la propria vita da donna malata di cancro, per sensibilizzare, per fare informazione, ma anche per supportare chi lotta contro lo stesso mostro e non ha neppure il coraggio di prenderne davvero consapevolezza, tanta paura fa quella parola: cancro.

Abbiamo voluto intervistare Jennifer perché la sua è una storia di profondo coraggio, di grande forza, soprattutto di enorme umanità. Quella che l’ha spinta a non nascondersi mai e a raccontarsi senza cercare facile pietismo o compassione.

Come hai scoperto di avere il cancro?

Ho notato un po ‘di grumosità’ nel seno destro mentre facevo la doccia. Ero preoccupata, ma pensavo che probabilmente non era niente, visto che avevo solo 39 anni. Dopo alcuni mesi di stasi, sono andata dal mio ginecologo per un controllo e ho fatto un esame al seno. L’ostetrica che mi ha esaminato mi ha detto che sentiva tutto ‘normale’ e che avrei potuto aspettare fino ai 40 anni per fare la prima mammografia, ma anche che potevo farne una subito se ero preoccupata. Dato che non mi sembrava normale, ho deciso di farla immediatamente“.

Lì, per Jennifer, cominciano le amare sorprese.

“La mia mammografia era anormale, quindi dovevo farne un’altra, poi hanno deciso di fare una biopsia. All’inizio mi è stato diagnosticato un carcinoma duttale in situ (DCIS) con una piccola area di microinvasione di 0,6 mm. Il DCIS normale significa che ci sono cellule tumorali all’interno dei dotti del latte che ancora non sono penetrate né invasive. La microinvasione significava che stavano appena iniziando a entrare.

Avevo una quantità significativa di microcalcificazioni che coprivano la metà superiore del mio seno, quindi i medici mi hanno raccomandato una mastectomia su quello. Dopo la mastectomia, ho scoperto che avevo un tumore di 5,5 cm e il linfonodo rimosso era risultato positivo al cancro. Ero anche HER2 +, cosa che ha reso più veloce la crescita. Questo mi ha portata dalla diagnosi iniziale di DCIS allo stadio primitivo 1a, a quella di carcinoma duttale invasivo di terzo stadio“.

Jennifer ha terminato la chemioterapia il 29 maggio, e sta assumendo dei farmaci mirati HER2 +, che dovrà continuare per un anno, ma avrà anche bisogno di diverse sedute di radioterapia.

C’è stato un momento in cui ha davvero avuto paura di non farcela?

Assolutamente. La diagnosi iniziale del primo stadio era abbastanza spaventosa, ma una volta ottenuta la seconda diagnosi del terzo stadio, ero terrorizzata.

Ho avuto molti momenti di crisi, specialmente nella doccia. Ho ancora paura perché, anche se dovessi sottopormi a un trattamento con remissione, dovrò guardarmi attentamente per il resto della mia vita. Avendo 4 figli, il più piccolo ha soli 6 anni, mi preoccupo di non vederli crescere e forse di non vedere i miei nipoti un giorno. Mio marito ed io siamo fotografi di matrimoni e spesso mi commuovo osservando le madri con i loro figli, ormai cresciuti, il giorno del matrimonio di questi ultimi, chiedendomi se avrò la possibilità di farlo anch’io, un giorno”.

Nonostante il timore, però, Jennifer è una donna estremamente forte con un messaggio bellissimo da mandare a chi sta lottando la stessa battaglia.

Non siete sole! Anche se abbiamo un ottimo sistema di supporto, è facile sentirsi soli e isolati. Questo è il motivo per cui amo i social media in questo periodo. Mi sono collegata a così tante altre donne grazie a loro. Ho fatto il mio account Instagram in parte per consapevolezza e in parte per connettermi con gli altri. Mi ha aiutato moltissimo. Mi parlano esattamente di tutto quello che sto passando io, e tutto ciò che dicono è così facilmente riconoscibile.

Per tutte le altre, fate regolarmente gli esami del seno, le mammografie. Se qualcosa non vi sembra normale, fatelo controllare!”

In gallery abbiamo ripercorso, a ritroso, il cammino di Jennifer, attraverso alcuni tra i suoi post più significativi.

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