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Galleria: “Il diabete è un bimbo di 3 anni, una ragazza di 32…”: i tanti volti della malattia

La storia di Madeline Milzark

"Il diabete è un bimbo di 3 anni, una ragazza di 32...": i tanti volti della malattia
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Fonte: Facebook/Madeline Milzark

Nel luglio 2016 la giovane 18enne Madeline Milzark aveva condiviso con gli utenti di Facebook la storia dietro il suo diabete mellito di tipo 1, sensibilizzando così i lettori a riflettere su cosa significhi davvero vivere con una patologia del genere da oltre 10 anni.

Il diabete non è il tuo pezzo di torta, o quella gigantesca consumazione di McDonald con una porzione extra di patatine, o qualsiasi cosa ricoperta di zucchero. Il diabete è una diciottenne seduta sul pavimento del bagno, tremante e incapace di respirare a causa dell’abbassamento dei glucidi nel sangue, che prega che sua nonna abbia il telefono vicino e che abbia ricevuto l’sms in cui le chiede di portarle dello zucchero, dato che è troppo debole per gridare e la stanza le gira intorno. È un bimbo di 9 anni che sta giocando fuori con i suoi amici e finisce per essere portato via in ambulanza, perché è svenuto non accorgendosi che il suo livello di zucchero stava scendendo. È una ragazza di 32 anni che FINALMENTE ha saputo che è incinta e che avrà la famiglia che ha sempre desiderato ma, invece di festeggiare come dovrebbe, è preoccupata a morte e spera che i suoi zuccheri restino nel giusto range insieme a tutti gli ormoni e (è preoccupata, ndr) di poter uccidere il suo piccolo ancora prima di incontrarlo… e magari anche se stessa. È una bimba di 3 anni che non capisce perché sua mamma, ogni singola volta che mangia, deve pungere lei con una siringa ma non suo fratello. È una bimba di 4 anni, di cui ho letto recentemente, che ha perso la vita perché il dottore le ha diagnosticato un’influenza al posto del diabete ed è finita vittima della chetoacidosi, in cui il sangue, per mancanza di insulina nel corpo, ti diventa letteralmente acido e attacca gli organi. Il diabete è tua madre, il tuo vicino, tuo cugino. Il diabete non è l’uomo patologicamente obeso che vedi alla tv. Non è qualcosa che le persone chiedono o provocano a se stesse. È una malattia che non è selettiva quando decide chi attaccare. Non importa se mangi sempre Big Mac e McChicken o se sei un rigoroso vegano che fa ginnastica quotidianamente. Il diabete sono io. Il diabete è una marea di gente che combatte per la sua vita ogni singolo giorno e va a letto senza essere sicura di svegliarsi la mattina dopo. Così, prima di taggare il tuo esagerato dessert con l’hashtag #Diabete, pensa a come il #Diabete sia davvero.