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Galleria: Francia racconta quanto è stata dura donare il rene a Selena Gomez

Francia racconta quanto è stata dura donare il rene a Selena Gomez

Francia racconta quanto è stata dura donare il rene a Selena Gomez
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Nel giugno del 2017 commosse tutto il mondo la notizia del grande gesto di generosità compiuto dall’attrice Francia Raisa nei confronti dell’amica Selena Gomez, malata di lupus.

La star di La vita segreta di una teenager americana ha infatti donato il proprio rene a Selena, la quale aveva immortalato il momento del ricovero di entrambe in ospedale con un post su Instagram che ha fatto letteralmente il giro del mondo.

Trapianto per Selena Gomez: la sua migliore amica le dona un rene

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Poche settimane dopo il trapianto, Francia aveva poi voluto tranquillizzare i fans sulla propria ripresa, mostrando, sempre su Instagram, la cicatrice lasciata dall’intervento ben visibile durante un allenamento, un modo per far capire di aver pienamente recuperato la condizione fisica.

Ora, però, la giovane interprete ha deciso di raccontare tutto ciò che quel grande gesto di solidarietà verso la migliore amica ha significato per lei, rilasciando un’intervista alla trasmissione Harry’s condotta da Harry Connick Jr., anticipata da Cosmopolitan. Compreso cosa voglia dire avere la consapevolezza di vivere con un rene solo.

La procedura laparoscopica, che le ha lasciato quattro cicatrici, è, ha spiegato Francia, “più difficile per il donatore, perché stiamo perdendo qualcosa che il nostro corpo non ha bisogno di perdere, quindi cerca di riprendersi da ciò, mentre chi la riceve sta guadagnando qualcosa di cui il suo corpo ha bisogno“.

Francia, quindi, non nega di aver passato un momento estremamente difficile subito dopo l’intervento. L’attrice ha anche spiegato di essersi sentita piuttosto frustrata all’idea di dover temporaneamente dipendere da qualcuno per svolgere anche le più banali azioni quotidiane, durante la convalescenza dopo il trapianto.

Non potevo fare la doccia da sola, dovevo avere qualcuno che mi aiutasse perché non potevo muovermi, sono una persona molto, molto attiva, quindi il fatto che il mio dottore ha detto che non avrei dovuto muovermi per due mesi, che non avrei potuto fare nulla di attivo, è stato molto difficile per me. Tutto quello che potevo fare era camminare.

L’operazione subita, e il dolore conseguente all’intervento, ha fatto notevolmente aumentare la sua stima verso le donne che hanno affrontato un parto cesareo: “Non so proprio come riusciate a prendervi cura dei vostri bambini subito dopo il parto e con la cicatrice, io non potevo alzarmi senza che qualcuno mi aiutasse!“.

Sofferenza fisica e smarrimento post operatorio a parte, Francia e Selena, se prima erano legate, dopo il trapianto sono diventate letteralmente parte della stessa famiglia.

Lei ha il mio sangue – ha detto – Abbiamo voluto solo le nostre famiglie intorno ed è stato bello perché ora ho una grande famiglia. Ho perso i miei nonni quando ero giovane … I suoi nonni sono i miei nonni adesso e quindi ho questa famiglia allargata che è davvero incredibile.