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Galleria: “Non vergognarti più”: 22 vantaggi e svantaggi di soffrire di alopecia

“Non vergognarti più”: 22 vantaggi e svantaggi di soffrire di alopecia

"Non vergognarti più": 22 vantaggi e svantaggi di soffrire di alopecia
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L’alopecia rappresenta una condizione difficile per tantissime persone al mondo. Si perdono peli e capelli, in base alla tipologia della condizione solo su alcune aree di viso e corpo oppure totalmente. C’è chi vive tutto questo con vergogna, come tutto ciò che rappresenta una diversità. L’alopecia non è certo un vantaggio, ma chi la vive come un handicap dovrebbe ripensarci. Il buon esempio viene dal blogger bulgaro Vanyu Krastev, che ha realizzato una serie di simpaticissime infografiche su come l’alopecia presenti degli svantaggi, ma anche dei vantaggi.

Queste infografiche sono molto autoironiche e fanno sorridere, perché sprizzano buonumore da ogni pixel. Quello che ha fatto Vanyu Krastev è molto semplice. Ha preso le caratteristiche della sua condizione che comporta la caduta di peli e capelli e le ha analizzate nella propria vita di tutti i giorni. Peli e capelli servono all’organismo, è innegabile: ci tutelano dal caldo e dalle scottature, abbiamo una protezione, però ci sono dei piccoli momenti in cui non averli forse non è poi tanto male.

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“È accaduto 19 anni fa – ha scritto il blogger su BoredPanda – Una mattina mi sono svegliato e ho trovato un mucchio di capelli nel mio letto. La mattina successiva, ho visto più capelli sul cuscino e l’incubo è iniziato. L’alopecia universalis è molto veloce – ho perso tutti i capelli e i peli sulla testa, la faccia e il corpo in solo poche settimane. Ero sotto choc! Ero depresso.

I miei amici me l’hanno chiesto: cosa c’è di sbagliato in te? La mia risposta è stata: non so, non ne ho idea! Non ero preparato per questo. La sensazione è terribile – temevo che qualcosa di terribile stesse accadendo dentro di me. Qualcosa che poteva uccidermi. Ho cercato di fare una cura, ma la mia stessa vita è diventata un inferno per molti anni. Cercavo salvezza nella medicina moderna – ho ingollato innumerevoli pillole colorate, ho fatto un sacco di iniezioni di cortisone, ho usato differenti lozioni, schiume, creme o unguenti. Mi sentivo in colpa per il fatto che la mia malattia colpisse la mia famiglia. I miei genitori erano indifesi e stavano soffrendo. La mia ragazza stava con me tutto il tempo, mi sosteneva, mi amava… e stava soffrendo perché l’unica cosa che facevo era cercare una cura. Nient’altro.

Un giorno ho pensato: devo smetterla e continuare la mia vita normalmente. Dovrei umilmente accettare l’alopecia universalis come parte della mia vita. Dovevo autorizzare gli altri ad accettarmi, per essere ancora me stesso. Ehi, mi sono detto, devi continuare a fare quello che ami. Amo essere creativo, questa è una delle cose che mi fa sentire bene. Ho iniziato il progetto Eyebombing Bulgaria – per umanizzare le cose rotte, spezzare, forate, ingarbugliate o che si sbriciolano sotto lo sguardo. Credo che questo progetto donerà un piccolo sorriso ovunque tra le persone, portandole lontane dalla loro noiosa vita quotidiana.

Ora ho una famiglia amorevole e due bimbi meravigliosi – per loro, io sono semplicemente speciale, non diverso. Qualche volta chiedo a me stesso: perché ho l’alopecia? Ancora non lo so. Forse per vincere la partita con il senso dell’umorismo. È come mi sento proprio ora!”