Il mal di testa, o meglio cefalea, è un malessere nel quale tutti siamo incappati almeno una volta nella vita.

Pensate che il 95% degli adulti che abitano il mondo lo hanno sperimentato almeno una volta nella vita.

Eppure, non tutti i mal di testa sono uguali: possono infatti essere occasionali oppure cronici; inoltre le cefalee possono essere primarie, e consistono in una malattia, o secondarie, dove il dolore è sintomo di un’altra malattia.

In ogni caso, sul mal di testa si dice di ogni; ma che cosa è vero e cosa no?

Scopriamolo insieme, con le parole del responsabile scientifico e vicepresidente della Fondazione italiana cefalee, il dottor Bussone.

1. Il mal di testa interessa solo gli adulti

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Il mal di testa è un disturbo che può colpire anche i bambini, anche se iniziano a essere più frequenti mano a mano che si avanza con l’età e si entra nell’adolescenza, perché l’emicrania è collegata con i cambiamenti ormonali.

In ogni caso, tra i bambini gli episodi di cefalea arrivano al 25%.

2. Non serve il dottore

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La vita è frenetica e lo stress è sempre dietro l’angolo, però se da un momento all’altro si inizia a soffrire di mal di testa in modo ricorrente senza averne mai sofferto prima, è meglio contattare il medico.

Basterà contattare il medico di famiglia, che saprà valutare se è il caso di rivolgersi a uno specialista.

3. L’emicrania è un problema da donne

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L’emicrania colpisce senza dubbio le donne, colpite tre volte più degli uomini, ma comunque anche quest’ultimi possono soffrirne.

Gli uomini sono invece più interessati dalle cefalee a grappolo.

4. L’emicrania è un mal di testa acuto

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L’emicrania è qualcosa di più complesso di un mal di testa; infatti il mal di testa è un sintomo dell’emicrania e può essere accompagnato da altri problemi come nausea, vomito, disturbi visivi o difficoltà a parlare.

Questi sintomi possono durare anche giorni.

5. Il mal di testa non è pericoloso

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Un attacco di mal di testa non deve certo preoccupare, ma l’eccessiva frequenza deve far pensare, sopratutto se correlata a un acuto fastidio per i rumori e la luce.

In particolare, è bene, in caso di cefalee secondarie, analizzare la situazione perché potrebbero essere causate dall’ipertensione, che va curata il primo possibile.

6. Il mal di testa è ereditario

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I mal di testa, che siano di tipo tensivo o a grappolo o che sia emicrania, non sono ereditari.

C’è un solo un caso particolare: l’emicrania emiplegica familiare.

7. Non c’è altra scelta se non convivere col mal di testa

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Non è vero: le cefalee si possono curare e non solo ridurre i fastidi.

Se la cefalea è di tipo tensivo, si possono usare gli antiinfiammatori, se si ha un’emicrania o una cefalea a grappolo si possono utilizzare i triptani, che inibiscono il rilascio di pepetidi che stimolano l’infiammazione e il dolore.

Inoltre ci sono dei medicinali che possono prevenire gli attacchi; il consiglio è di chiedere al proprio medico.

Articolo originale pubblicato il 5 Marzo 2015

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