Solo chi soffre di allergie può capire...

Solo chi soffre di allergie può capire quanto sia difficile vivere la primavera con il giusto entusiasmo. Dalle graminacee alle betullacee, il polline diventa il nostro nemico numero 1.

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I (numerosi) vantaggi dell'indossare la mascherina

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Che bella la primavera: mettiamo finalmente via piumini, cappotti, stivali e anfibi imbottiti per dare il benvenuto a magliette a maniche corte, canotte, sandali, fazzolettini e… antistaminici!

Perché la primavera, per chi soffre di allergia, significa solo una cosa: naso che cola e starnuti a non finire. Graminacee, betullacee, oleacee, parietaria e allergia da fieno: manca qualcuno all’appello?

Sotto la doccia, nel letto, a tavola e – soprattutto – sotto la mascherina, gli starnuti diventano la sgradita costante della nostra esistenza durante la bella stagione. E in piena pandemia da Coronavirus ogni starnuto rischia di dar vita al panico da contagio: quante persone, dopo avervi visto starnutire, hanno cambiato marciapiede? Quanti vi hanno dato dell’untrice? Quanti vi hanno detto di stare a casa?

In primavera, per gli allergici, il nemico è uno solo: il polline. Si insinua in ogni dove e non puoi far nulla per fermarlo: aprire le finestre è vietato e passeggiare nei boschi e nei parchi diventa un tabù.

E voi come vivete la vostra allergia?

Articolo originale pubblicato il 3 Giugno 2020

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