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L'uso del cellulare causa tumori al cervello?

Non ci sono prove per averne una conferma anche se c'è rischio per il neurinoma, un tumore benigno del nervo acustico
Cellulare e tumore cerebrale
Fonte: web

Dagli anni ’80 fino ai giorni nostri il numero di telefoni cellulari è cresciuto esponenzialmente e sono aumentate moltissimo le ore al giorno in cui le persone non solo ne fanno uso, ma li tengono a contatto con sé. Le onde a radiofrequenza (come quelle emesse dai cellulari e dai router wifi) non comportano mutazioni cancerogene a livello diretto ma causano il riscaldamento dei tessuti che vengono direttamente a contatto con l’apparecchio che le emette e ne possono assorbire l’energia.

Come funzionano i cellulari

Il funzionamento dei cellulari dipende dall’invio e dalla ricezione di segnali verso i ripetitori più vicini all’apparecchio utilizzando onde a radiofrequenza (RF), una radiazione non ionizzante che non provoca direttamente mutamenti cancerogeni. L’intensità delle onde a radiofrequenza però determina un certo livello di riscaldamento: se sono molto intense possono infatti scaldare i tessuti con cui vengono a contatto. I cellulari comunicano con i ripetitori tramite l’antenna da cui emettono le onde a radiofrequenza: è proprio questa la parte dell’apparecchio in cui c’è maggiore esposizione alle RF ed è quella che si avvicina alla testa dato che durante la telefonata si appoggia il telefono all’orecchio. Durante una conversazione telefonica quindi c’è assorbimento di energia da parte dei tessuti: alla fine della chiamata si può facilmente verificare il surriscaldamento dell’orecchio a cui si è tenuto appoggiato il cellulare.
Altro elemento che influisce sull’intensità di emissione delle onde a radiofrequenza è la lontananza dai ripetitori: il cellulare emetterà onde ad intensità maggiore man mano che si allontana dal ripetitore, ad esempio quando si fa una chiamata in treno o in auto e l’apparecchio deve cambiare ripetitori via via che ci si sposta.

Come diminuire la quantità di RF assorbite dal corpo

Cellulare e tumore cerebrale
Fonte: web

Dato che la concentrazione massima di onde è presente nell’antenna del cellulare e diminuisce man mano che ci allontana da quella parte dell’apparecchio, è consigliabile l’utilizzo di auricolari e di tenere il più lontano possibile lo smartphone dal corpo (non tenerlo in tasca ma meglio in borsa). Altra raccomandazione sarebbe quella di utilizzare il telefono nelle vicinanze di un ripetitore, anche se questa opzione non è sempre applicabile.

Tasso specifico di assorbimento

Chiamato anche SAR (Specific Absorption Rate) è l’indice della quantità di onde a radiofrequenza che un’unità di tessuto biologico assorbe in un’unità di tempo. Il limite massimo fissato in Europa è di 2 Watt per Kg misurati su 10 grammi di tessuto. Ogni smartphone ha indicato il valore di SAR e comunque chi volesse approfondire queste caratteristiche del proprio apparecchio o di uno che si vuole acquistare può farlo sul sito del produttore.

I cellulari causano tumori?

Gli studi causa/effetto dell’uso di cellulari si è concentrata sulla loro relazione con la comparsa di tumori cerebrali, dato che gli apparecchi vengono a contatto con la testa. Ci sono stati poi altri studi che si sono concentrati anche sulla comparsa di cancro ai testicoli, ovaie e pelle a causa del contatto prolungato con il dispositivo generalmente tenuto in tasca. Dall’esame di vari studi sulla correlazione tra uso dei cellulari e tumori, come riportato nell’articolo pubblicato sul sito dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), è emerso che:

  • all’aumentare dell’uso del cellulare non si è riscontrato un aumento del rischio di comparsa del cancro
  • i malati di tumori al cervello esaminati non hanno usato il cellulare in modo più intenso rispetto ai pazienti sani
  • non si è riscontrato un aumento di cancro dal lato in cui si è usato lo smartphone
  • è difficile avere un metro di paragone tra chi usa e non usa il cellulare perché sono sempre meno le persone che non posseggono uno smartphone. Quindi si può solo fare degli studi sulle differenze di intensità di utilizzo

Dai vari studi effettuati sugli esseri umani non è emerso quindi un chiaro legame tra utilizzo del cellulare e comparsa di tumore cerebrale, si è invece notato un aumento di rischio di neurinomi dell’apparato acustico, ossia dei tumori benigni che colpiscono il nervo dell’orecchio.

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