logo
Galleria: Quel dolore che causa l’obesità dipinto sulla pelle di chi non sta solo “mangiando troppo”

Quel dolore che causa l'obesità dipinto sulla pelle di chi non sta solo "mangiando troppo"

La coppia di fotografi Winkler+Noah presta il proprio obiettivo per affrontare il tema dell'obesità. "È una malattia, noi l'abbiamo raccontata così, disegnando le storie di queste persone sul corpo".

Quel dolore che causa l’obesità dipinto sulla pelle di chi non sta solo “mangiando troppo”

Quel dolore che causa l'obesità dipinto sulla pelle di chi non sta solo "mangiando troppo"
Foto 1 di 16
x

L’obesità è una malattia.

Lo ripetiamo perché ancora troppo di frequente le persone obese vengono giudicate e valutate solo in base al proprio aspetto fisico, finiscono con l’essere oggetti di derisione, vengono criticate e sentenziate con frasi come “Basterebbe mettersi lo scotch alla bocca e non mangiare”.
Magari fosse così facile… Perché chi è obeso spesso lo è per questioni fisiche, per disfunzioni ormonali, ad esempio, o per cause psicologiche.

Le esperienze di vita negative, i traumi o i drammi vissuti possono influire incredibilmente sull’autostima e sulla personalità delle persone più fragili, quelle che si trovano incapaci di reagire e non trovano altra via di fuga che nel cibo, nell’inerzia, nell’isolamento sociale.

Per questo, Discovery Italia, piattaforma che raccoglie diversi canali televisivi, ha voluto organizzare una mostra esposta fino allo scorso 9 maggio alla Fondazione Forma per la Fotografia; Beyond The Body – The Exhibition, questo il titolo dell’esposizione che ha avuto lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica proprio sul tema dell’obesità, curata da Real Time e firmata dalla coppia di fotografi Winkler + Noah.

Noi abbiamo voluto incontrare proprio loro, Romina Raffaelli e Stefano Marini, coloro che hanno immortalato i quattro modelli che hanno prestato il proprio corpo per la realizzazione di questo progetto ambizioso ed estremamente significativo.

Con loro, quattro gli artisti italiani coinvolti nella mostra, ovvero l’illustratrice Elisa Macellari, lo street artist Millo, il tatuatore Amanda Toy e il calligrafo Nicolò Visioli.

Con il loro lavoro, in sinergia, hanno reinterpretato le storie vere di quattro persone obese disegnandole direttamente sui loro corpi. I soggetti delle foto non sono i protagonisti reali delle storie, che arrivano tutte dalla seconda stagione de La Clinica per Rinascere – Obesity Center Caserta, la serie TV  in onda appunto su Real Time che segue le persone in un percorso per perdere peso e cambiare vita.

Un lutto, una separazione dolorosa, sono molte le ragioni che possono condurre le persone a uno stile di vita insano e malato; il progetto, curato dall’agenzia We Are Social e con Alessandro Sciarpelletti e Daniele Piazza come Creative Director, punta proprio a sottolineare quanto pesante possa essere il giudizio degli altri su queste persone, già profondamente minate dal dolore a livello psicologico, e quanto chiedere aiuto sia fondamentale per provare a recuperare se stessi.

Stefano e Romina, romani, coppia nella vita e nel lavoro, sono fotografi affermati con collaborazioni eccellenti nel campo della pubblicità, mondo da cui entrambi provengono.

La scelta di “mollare” i precedenti lavori per loro è arrivata proprio quando hanno capito che non volevano essere più i “clienti” che commissionavano un progetto fotografico, ma gli esecutori.

Appassionati di fotografia da sempre, Stefano, quando lo raggiungiamo al telefono, ci racconta:

Ci ispiriamo molto all’arte pittorica, a Caravaggio, a Vermeer. Curiamo tantissimo le luci, il gioco di ombre, le sfumature. Per noi la fotografia è questo, è un altro piano del dipinto.

E, in effetti, nelle loro immagini c’è qualcosa di sicuramente teatrale, di drammatico, quasi di scenico. Ma è tutto frutto di un sapiente lavoro, studiato nei minimi dettagli.

La nostra è una fotografia all-in camera – ci spiega – nessun fotoritocco, o quantomeno limitato al minimo indispensabile. Ci piacere curare ogni particolare, spesso preferiamo montare set anche molto complicati piuttosto che aiutarci con la grafica al computer.

Come in questo caso, anche se apparentemente potrebbe venire spontaneo chiedersi dove il fotoritocco sarebbe potuto risultare utile.

Avremmo potuto aggiungere le scritte e i disegni in un secondo momento, invece gli artisti, con un’opera magistrale di body painting, hanno letteralmente scritto la storia di ognuno dei protagonisti sul corpo dei modelli“. Il motivo per cui Winkler+Noah hanno accettato di prendere parte a questo progetto, invece, è piuttosto chiaro.

Oltre alla possibilità di lavorare con un cliente prestigioso, c’era molto di più in ballo… C’era un messaggio sociale che è importantissimo passare: l’obesità va curata, come ogni altra malattia. Con l’aiuto di medici preparati e competenti, con un po’ di forza di volontà, ma anche con tanta comprensione e sostegno da parte degli altri.

In gallery abbiamo raccolto le foto del progetto, che potete vedere anche sul loro sito ufficiale, o sulla pagina Instagram, e altri lavori del loro portfolio.

Photographers: Winkler+Noah
Client: Discovery Italia
Agency: We Are Social
Creative Director: Alessandro Sciarpelletti, Daniele Piazza
Copywriter: Stefano Cucinotta, Francesca Marra
Art Director: Andrea Fumagalli, Marco Bertoletti, Francesco Sollazzo
Group Account Director: Miguel Lima
Account Director: Paola Tonetti
Account Manager: Ilario Ruffini
Account Executive: Marzia Ruzzu
Editor: Elisa Mirani
Writer: Greta Trentin
Content Specialists: Alvise Guadagnino, Andrea Mattia Grieco, Diana Borinato
Rating: 5.0/5. Su un totale di 1 voto.
Attendere prego...