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Pet Therapy: 5 storie di animali che hanno salvato la vita ai loro padroni

La Pet Therapy aiuta la salute psico-fisica, migliora l'umore e la qualità della vita. Viene utilizzata con i pazienti malati, con bambini e anziani, e per aiutare la socializzazione e la relazione dell'uomo con gli altri e la natura.

Come dice il nome, la Pet Therapy è una terapia fatta con gli animali. Più che di una terapia in sé, viene usata come intervento di aiuto, che affianca e coadiuva le terapie tradizionali. Viene applicata a pazienti di età diverse con animali domestici, per migliorare lo stato di salute e la qualità della vita della persona.

Dal momento che questa terapia aiuta il rapporto uomo-natura e uomo-animale, viene utilizzata perché facilita la comunicazione tra medico e paziente, che passa attraverso l’animale. La Pet Therapy stimola anche la partecipazione spontanea del paziente, specialmente quando questo è restio a collaborare con il personale sanitario e il medico.

Come viene applicata la Pet Therapy

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Fonte: Web

La Pet Therapy viene applicata attraverso progetti chiamati Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). Nel 2006 è stata costituita la Società Internazionale per le terapie assistite con gli animali (ISAAT), che controlla e certifica le associazioni e le istituzioni, oltre che gli operatori che svolgono Pet Therapy. All’interno di questi progetti lavorano più figure professionali per la buona riuscita della terapia. Il responsabile di progetto che è un professionista in campo sanitario; il medico veterinario, che si accerta del benessere dell’animale, affiancato da un coadiutore; il coordinatore dell’intervento di psicomotoria, che dà supporto riguardo lo stato psico-fisico del paziente, e può essere uno psicologo o psicoterapeuta, oppure un infermiere, un educatore, o ancora un insegnante.

Il Ministero della Salute ha approvato nel 2015 le Linee Guida che stabiliscono regole omogenee sul territorio nazionale per la corretta applicazione degli IAA e obbligano le organizzazioni alla pubblicazione annuale di dati riguardanti metodiche e risultati. Gli Interventi Assistiti con gli Animali hanno hanno diverse applicazioni, non solo mediche, terapeutiche e riabilitative, ma anche educative e ludico-creative. Si dividono per questo in:

  • Terapie Assistite con gli Animali (TAA), finalizzate alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale.
  • Educazione Assistita con Animali (EAA), finalizzata a promuovere, attivare e sostenere la crescita, relazione e inserimento sociale delle persone in difficoltà.
  • Attività Assistite con gli Animali (AAA), finalizzate al miglioramento della qualità della vita e della corretta interazione uomo-animale.

Pet Therapy e formazione

Per poter applicare la Pet Therapy viene fatta al giorno d’oggi molta formazione. Le figure professionali coinvolte devono avere una preparazione e conoscenza specifica delle caratteristiche degli animali, attraverso studi di zoonosi ed etologia. Per poter effettuare la corretta formazione sono disponibili in università, enti sanitari e associazioni corsi specifici per ogni figura e ruolo professionale applicato nella terapia, e anche generali.

Gli animali della Pet Therapy

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Fonte: Web

La cosa principale da fare per iniziare una terapia di questo tipo è capire qual è l’animale giusto per il paziente. Ogni persona ha bisogno di un aiuto differente dall’animale che gli viene affiancato, a seconda sia delle sue preferenze, che del suo carattere, ma anche dello stato di salute psico-fisica. Viene valutata la risposta emotiva durante la prima seduta, per stabilire la corretta sintonia tra paziente e animale. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’animale dice che gli animali selvatici si sono evoluti in ambienti non antropici, pertanto la Pet Therapy si avvale di animali domestici o d’affezione, abituati agli habitat in cui si svolgono le terapie e al contatto con l’essere umano. Gli animali coinvolti sono molteplici, come i più tradizionali cani e gatti, di diverse razze, ognuna con specifiche caratteristiche, conigli, uccelli, animali acquatici come tartarughe e delfini, ancora cavalli per l’ippoterapia e asini.

I benefici e le controindicazioni della Pet Therapy

Utilizzata come terapia sussidiaria, la Pet Therapy ha molteplici benefici che aiutano statisticamente le persone a migliorare la vita. Come abbiamo detto, uno dei benefici nella cura dei pazienti è la capacità dell’animale di mettere in comunicazione indiretta il malato con il dottore. Gli animali sono in grado di donare amore e far esprimere le emozioni dei pazienti, che hanno modo di canalizzare le loro paure nell’amore e cura verso gli animali.

La Pet Therapy ha molti effetti terapeutici sull’uomo tra cui: diminuzione dei disturbi cardiaci, poiché regolarizza la pressione sanguigna e il ritmo cardiaco e respiratorio; riduzione degli stati d’ansia, stress, paura e sindromi depressive; aumento dell’autostima e diminuzione della solitudine; miglioramento della attività fisica e movimento, della socializzazione e dell’integrazione sociale, specialmente nei bambini, negli anziani e nelle persone con problemi psico-fisici. Pertanto la Pet Therapy ha un grande impatto sul miglioramento dell’umore, poiché incrementa il livello di neurotrasmettitori (adrenalina e dopamina). Riduce infine anche l’insonnia e la percezione di dolori minori e i tentativi di suicidi.

Solitamente non ci sono controindicazioni alla Pet Therapy, dal momento che non è una cura vera e propria ma un aiuto per migliorare la qualità della vita. Viene tuttavia sconsigliata in soggetti con particolari situazioni di salute, come chi soffre di immunodepressione, poiché gli animali sono un potenziale veicolo di malattie, chi ha determinate fobie nei confronti dello specifico animale, o chi ha allergie al pelo di alcuni animali.

Pet Therapy e bambini

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Fonte: lilredfoundation.org

La Pet Therapy è un aiuto importante per aiutare i bambini in situazioni più difficili come autismo, ansia, iperattività, disturbi di apprendimento e difficoltà relazionali. I bambini e gli animali, in modo particolare cani e gatti, si attirano perché sono molto simili. I bambini infatti, come gli amici a 4 zampe, sono spontanei, amano il gioco, l’aria aperta, e hanno lo stesso modo di approcciarsi alla realtà senza filtri.

Il contatto con l’animale porta il bambino a esprimere le proprie emozioni. In questo modo viene agevolato il dialogo, poiché i bambini imparano a comunicare a livelli diversi con molteplici linguaggi. Il rapporto con il cucciolo rafforza la parte emotiva e psicologica del bambino. La Pet Therapy insegna anche il rispetto verso qualunque altra forma di vita, diminuendo aggressività e negatività, e in questo modo aiuta molto contro l’iperattività e anche come prevenzione al bullismo nei bambini.

La Pet Therapy applicata ai bambini dà i benefici che abbiamo visto anche in ambito psico-motorio e nella crescita. I bimbi che crescono con un animale hanno meno probabilità di essere depressi e avere stress. Non da meno, la Pet Therapy aiuta i bambini anche ad avere più responsabilità.

Pet Therapy e anziani

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Fonte: Web

La Pet Therapy viene usata molto anche con gli anziani, per diminuire o aiutare con malattie cardiovascolari anche grazie all’attività fisica. Con gli anziani viene usata soprattutto in aiuto a malattie come l’Alzheimer o per curare depressione e solitudine. È stato visto come gli animali, specialmente il cane, aiutino in modo concreto a ridurre le difficoltà di apprendimento e di mantenimento della memoria, oltre a migliorare la percezione del dolore. Per gli anziani sono più indicati i cani proprio per la loro facilità ad interagire con l’uomo, e alla facilità di farsi accarezzare e donare amore incondizionato.

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