Perché ho scattato queste foto a mia madre mentre moriva di cancro | Roba da Donne

Perché ho scattato queste foto a mia madre mentre moriva di cancro

Perché ho scattato queste foto a mia madre mentre moriva di cancro
Fonte: ph. Lauren Forster
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Scoprire di avere un cancro cambia inevitabilmente la vita non solo a chi ne soffre, ma a chiunque stia intorno al malato, ai suoi cari, la sua famiglia, le persone che gli vogliono bene. E i modi per reagire, di fronte a una notizia del genere, sono davvero tanti, così come tante sono le fasi che ogni persona può affrontare dopo esserne venuto a conoscenza.

Si passa attraverso la rabbia, il rifiuto, la paura, l’angoscia di trovarsi di fronte a un destino che, molto spesso, è ineluttabile. Ma c’è invece chi riesce a trovare persino la forza per vivere questi momenti raccontando, con lucidità e sincerità, ogni attimo, ogni emozione, o a fotografare con nitida razionalità tutto ciò che si sta passando.

Lo ha fatto, ad esempio, la fotografa inglese Lauren Forster, in un progetto chiamato God has no favorites, ovvero “Dio non ha favoriti”, in cui ha immortalato, mese dopo mese, l’ultimo periodo di vita di sua madre, cui è stato diagnosticato un cancro al cervello.

"Perché ho fotografato gli ultimi 19 giorni di vita di mio padre"

Quello di Lauren è stato un grande gesto di coraggio, ma anche un modo per stare vicina alla madre nei suoi ultimi mesi di vita, e per conservare una testimonianza di quei momenti che, seppur drammatici, sono stati proprio gli ultimi trascorsi accanto a lei.

Il progetto nella sua natura è stato terapeutico per tutti noi – si legge sul sito ufficiale di Lauren – e mostra i momenti intimi condivisi durante questo periodo. Spero che dalle immagini traspaia l’amore che ha sempre riempito la nostra famiglia, mostrando allo stesso tempo le lotte e il dolore causati da tale esperienza. Nonostante il soggetto sia intensamente personale, le immagini cercano di trascenderlo e parlano di una narrazione più universale sull’amore, la famiglia, la perdita, la forza e la fragilità che qualsiasi spettatore potrebbe comprendere. La mia famiglia è un microcosmo, ma ci sono moltissime famiglie che stanno vivendo questa stessa battaglia.

Il titolo di questo progetto, spiega ancora Lauren, deriva da una frase detta da suo padre, che ha condiviso con sua madre l’esperienza nell’Esercito della salvezza.

Mia madre credeva che sarebbe stata guarita da Dio fino al giorno in cui morì. Quando ho chiesto a mio padre perché Dio avrebbe lasciato che la mamma soffrisse e morisse, lui ha semplicemente risposto ‘perché Dio non ha favoriti’.

Sfogliate la gallery per leggere qualcosa di più sul progetto, di cui abbiamo scelto una carrellata di immagini; il servizio completo è sul sito di Lauren.

Articolo originale pubblicato il 16 Settembre 2020