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Come fermare il sangue: 4 cose che tutti dovremmo sapere

Ferirsi è una cosa piuttosto comune e succede che a volte la fuoriuscita di sangue sembri non volersi fermare. Sapere come fermare il sangue è fondamentale e potrebbe anche salvare una vita.

Tagliarsi o ferirsi in modo accidentale è una cosa piuttosto comune anche se spesso si ha a che fare con piccoli taglietti. Sapere come fermare il sangue è fondamentale sia se abbiamo a che fare con piccoli tagli sia con ferite più importanti. Nei casi più gravi, ad esempio, un’emorragia incontrollata o intensa può portare a uno shock, a problemi di circolazione o addirittura al danneggiamento di tessuti e organi, che possono essere fatali come afferma il Dott. Christopher B. Colwell, responsabile del pronto soccorso presso il Zuckerberg San Francisco General Hospital.
Vediamo dunque come fermare il sangue utilizzando i metodi più comuni ma efficaci.

Come fermare un sanguinamento

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Fonte: yavahitna.com.ua

La prima cosa da fare è lavare la ferita con acqua corrente in modo da rimuovere eventuali residui che possono causare delle infezioni. Qualsiasi sia l’emorragia da affrontare, questa può essere fermata e per farlo è necessario prima di tutto tappare la ferita. Se dobbiamo tappare una piccola ferita possiamo limitarci semplicemente all’uso del cerotto, in caso contrario ci serviranno delle garze sterili con le quali faremo una lieve pressione sulla ferita.

Se mentre fate pressione il sangue impregna la garza, non rimuovetela, bensì aggiungete un altro strato. Questo perché rimuovendola rischiamo di far riprendere l’emorragia. Per bloccare l’emorragia si può utilizzare anche il laccio emostatico, ma solo in casi gravi e con molta attenzione in quanto si potrebbe inavvertitamente provocare una necrosi dei tessuti. Una volta messo non va più tolto in assenza di personale specializzato, perché questo causa un’improvvisa fuoruscita di sangue, che può essere mortale.

Cosa fare se il sangue non si ferma

Nel caso il sanguinamento non si arrestasse è preferibile chiamare i soccorsi tempestivamente e nel frattempo effettuare delle compressioni sulle arterie dove fuoriesce il sangue. L’emorragia incontrollata è la causa primaria di morte prevenibile da trauma assicura il Dott. Christopher B. Colwell al New York Times.

Da dove arriva il sangue: le zone più pericolose

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Fonte: www.ok-salute.it

Le vie più pericolose da dove potrebbe fuoriuscire il sangue sono le vie arteriose. In caso di emorragia arteriosa il sangue è di colore rosso vivo e fuoriesce a fiotti in sincronia con il battito cardiaco. È importante intervenire rapidamente. Se l’emorragia è comunque contenuta è sufficiente pulire, disinfettare e poi tamponare la ferita con una garza sterile o un fazzoletto pulito. Se invece interessa grossi vasi e dunque il sangue fuoriesce copiosamente è preferibile chiamare i soccorsi tempestivamente e nel frattempo effettuare delle compressioni sulle arterie dove fuoriesce il sangue come consiglia il Dott. Christopher B. Colwell.

Se la vittima prende degli anticoagulanti, servirà più tempo per fermare l’emorragia. Controllate che non indossi un braccialetto che indichi l’assunzione di questo tipo di farmaci. Oltre alle vie arteriose, le emorragie interne sono quelle più pericolose e che destano più preoccupazione poiché il sangue fuoriuscito dai vasi non raggiunge l’esterno ma rimane all’interno del corpo, raccogliendosi in cavità naturali o nello spessore dei tessuti circostanti la lesione. Rientrano in questa categoria sia le piccole perdite ematiche sottocutanee di origine traumatica, sia le gravi emorragie dovute alla rottura dei vasi sanguigni nel torace, nell’addome o nel cranio.

C’è rischio di contrarre malattie, se soccorro una persona che sanguina?

Se non si hanno ferite aperte, non ci sono rischi di contrarre malattie durante il  soccorso di una persona bisognosa di aiuto. Ma è comunque buona norma usare una barriera tra il sangue e la vostra pelle. Indossate dei guanti, preferibilmente non di lattice, per prevenire complicazioni dovute ad allergie, o un pezzo di stoffa pulito. Lavate le mani accuratamente con acqua e sapone dopo avere prestato soccorso alla vittima.