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Perché il ciclo sincronizzato in donne che vivono a stretto contatto è un falso mito

No, non è affatto vero che donne che vivono sotto lo stesso tetto - o comunque a stretto contatto - abbiano il ciclo sincronizzato.

Avete sentito dire anche voi che due o più donne che vivono insieme, o che lavorano per lungo tempo nello stesso ufficio, abbiamo un ritmo sincronizzato per quanto riguarda il loro ciclo mestruale? Questa è una leggenda che circola ormai da alcuni decenni, e che puntualmente torna ad attirare l’attenzione dei più curiosi, dividendoli tra chi ci crede – e magari lo ha provato in prima persona – e chi invece è più scettico. In realtà, è stato dimostrato che non c’è alcun legame tra la convivenza femminile e il ciclo sincronizzato.

O, meglio ancora, non esiste alcun ciclo sincronizzato: si tratta solamente di una coincidenza, alla quale spesso diamo più peso di quanto meriterebbe. D’altronde, quante volte siamo state a stretto contatto con altre donne per un certo periodo di tempo, senza che per questo motivo il nostro ciclo si sincronizzasse al loro? Sicuramente è successo di frequente, ma non lo ricordiamo. Se invece accade che in un’occasione abbiamo le mestruazioni in contemporanea con qualcuno che ci sta vicino, ecco che subito questo avvenimento acquisisce una certa rilevanza.

Il mito del ciclo sincronizzato nasce negli anni ’70, da una ricerca condotta dalla psicologa Martha McClintock e successivamente pubblicata su Nature. Lo studio aveva a oggetto un numero ristretto di giovani donne, pazienti della dottoressa McClintock che vivevano nello stesso dormitorio. La psicologa aveva notato un improvviso avvicinarsi dei cicli delle ragazze, dando vita alla teoria del sincronismo mestruale. Ma negli anni seguenti questa ricerca è stata più volte smentita.

Il campione ridotto sul quale è stata condotta non permette infatti di avere la certezza dell’esistenza del cosiddetto “effetto McClintock”. Tanto che numerosi altri esperimenti che si sono susseguiti fino a oggi non hanno dimostrato alcun legame scientifico tra la corrispondenza dei cicli mestruali tra più donne e la loro coabitazione per lunghi periodi. Un esempio? Nel 2017, la società che gestisce l’app Clue, un servizio che permette di tenere monitorato il proprio ciclo mestruale, ha analizzato i dati inseriti dalle sue utenti in un sondaggio, rivelando l’assenza di una connessione tra mestruazioni sincronizzate e tempo passato assieme.

Com’è possibile allora che così tante donne hanno sperimentato questo fenomeno? Come abbiamo già detto sopra, una spiegazione plausibile è che si tratti solo di una coincidenza, alla quale diamo più importanza perché ci aspettiamo che sia veritiera. Inoltre dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori: il periodo mestruale è estremamente diverso da donna a donna, a causa di elementi soggettivi quali i livelli ormonali ed eventuali disturbi di salute, ma anche di piccole abitudini quotidiane.

Il sonno e l’alimentazione, lo stress e le variazioni di peso possono influenzare la durata del ciclo e del periodo che intercorre tra l’uno e l’altro. Visto che è così semplice avere mestruazioni così differenti l’una dall’altra, perché dovremmo stupirci se due donne che trascorrono molto tempo insieme prima o poi si trovino ad averle nello stesso momento?

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