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Rabbia? Come gestirla in 5 mosse

Infuriarsi contro tutto e tutti, perdere la pazienza e non riuscire a gestire le emozioni oppure trattenerle? Nessuna delle due! Impariamo a gestire la nostra rabbia con 5 semplici mosse!
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(foto:Web)

 

 Tutti sicuramente conoscono qualcuno che si distingue per l’incapacità di gestire la rabbia, che ogni due per tre s’infuria contro tutto e tutti, che devono sempre controbattere e che non riescono neanche a gestire le emozioni.

Ma allo stesso tempo tutti conoscono anche gli “anestetizzati” cioè coloro che riescono invece a trattenere le emozioni ma così facendo accumulano solo tensione e stress.

Chi ha ragione? Qual è l’atteggiamento migliore?

 

Nessuno dei due!

Entrambe sono modalità errate ed il consiglio è quindi quello di impegnarsi per cambiare atteggiamento.

La rabbia è una cattiva consigliera, è una emozione negativa che a lungo andare ha ripercussioni e conseguenze anche sul benessere psico-fisico fino ad arrivare a malattie psicosomatiche gravi.

Non a caso chi non riesce a gestire la rabbia lamenta spesso nervosismo forte, tensione, stanchezza e spossatezza. Tutti sintomi che evidenziano quanto sia deleterio sottoporre il nostro corpo alla rabbia poiché lo stress e la collera seguenti non fanno che produrre tossine.

Altri sintomi sono:

  • Mal di testa
  • Problemi di sonno
  • Disturbi della vista
  • Tensioni ai muscoli
  • Aumento della pressione
  • Difficoltà di digestione

 

Anche chi sceglie di nascondere i propri sentimenti e di reprimere la rabbia va però incontro a disturbi psicosomatici come ansia, depressione, sfoghi della pelle, psoriasi…. perchè in qualche modo dovrà uscire questa energia negativa.

Senza parlare delle difficoltà che sicuramente incontra nei rapporti con gli altri.

 

Come gestire la rabbia?

Senza dubbio non dobbiamo rimanere passivi ma dobbiamo passare all’azione.

Dopo una reazione eccessiva, dopo magari aver ricorso alla violenza, dopo litigate, parolacce, frasi dette con cattiveria ma che non pensiamo veramente… cosa rimane?

Magari la rabbia è scomparsa ma al suo posto c’è il senso di colpa, la vergogna ed il dolore di aver rovinato un’amicizia, di aver fatto soffrire una fidanzata o una mamma….

Non vale giustificarsi con “non riesco a ragionare”, “non è colpa mia, è più forte di me”….

Prima di tutto dobbiamo imparare a conoscere le reazioni del nostro organismo, la rabbia è un’emozione e quindi dobbiamo riconoscerla, accettarla e lasciarla scorrere così da liberare le energie in eccesso che sentiamo dentro ma scegliendo deliberatamente come farlo.

Pensiamo ad un’attività che ci rilassa o ad una che ci permette di sfogarci e dopo la quale ci sentiamo stanchi ma liberati… e poi rifugiamoci in essa ogni volta che sentiamo che la rabbia ha raggiunto livelli di allarme.

Manteniamo questo potere su di essa: il corpo è il nostro e la rabbia è solo una reazione.

Quindi rimaniamo sempre nel ruolo dominante, non permettiamo che sia lei a decidere per noi e soprattutto a farci perdere il controllo e la ragione.

Gestiamo la rabbia trasformandola in energia positiva, governiamola ed utilizziamo la sua forza senza farci danneggiare e senza rovinarci i rapporti sociali.

Più nello specifico esistono delle strategie che possono essere utilizzate per arginare gl’impeti furiosi.

Ecco le 5 mosse vincenti:

Provate ad analizzare la rabbia dall’esterno: nel momento in cui vi rendete conto che la rabbia ha raggiunto alti livelli, indirizzate la vostra attenzione sulle vostre risposte fisiche ed imponetevi di controllarle. Sarebbe molto più facile abbandonarsi all’istinto ma è pericoloso quindi ricordatevi che siete sempre voi a decidere ed impegnatevi per evitarlo. Focalizzatevi sul respiro (cercate di farne lunghi e profondi) su pensieri o ricordi positivi o un luogo che vi trasmette calma;


Concedetevi del tempo: Abbandonarsi all’impulso significa rispondere in fretta e violentemente, tagliando fuori quindi la ragione. Dobbiamo invece utilizzare in modo saggio il tempo che intercorre tra la situazione e la nostra reazione, riflettiamo, distogliamo lo sguardo, chiudiamo un attimo gli occhi e scegliamo la reazione più giusta, magari quella senza conseguenze negative!


Alleggeriamoci dalle tensioni: le difficoltà della vita producono stress e nervosismo che contribuisce a farci perdere la pazienza più facilmente. Ed allora dobbiamo controllare il nostro grado di stress come controlliamo i gradi del forno quando cuociamo una torta: manteniamoci su livelli bassi, dedichiamo del tempo a rilassarci, a sfogarci con lo sport ed a recuperare calma e tranquillità consumate. Se ci muoviamo quindi d’anticipo, sarà più semplice gestire le emozioni nei momenti difficili perché non si sommeranno ad altre energie negative;


Preferite la respirazione diaframmatica: respirando con il diaframma riattiviamo le energie, ossigeniamo al meglio il corpo ed eliminiamo scorie e tossine. Immettendo l’aria controbilanciamo il blocco del sistema energetico provocato dalla rabbia;


Sviluppiamo la capacità di comunicare in modo positivo: spesso le incomprensioni sono le principali cause di litigi con gli altri, per questo motivo il consiglio migliore è quello di imparare a comunicare in modo chiaro ed esplicito le nostre emozioni e le nostre esigenze. Entrando in sintonia con l’altro, sarà possibile vivere con maggior serenità i rapporti sociali che diventeranno così più profondi e maturi.

 

E se la vostra rabbia è proprio diventata indomabile, ricordatevi sempre che una chiacchierata con uno psicologo vi aiuterà a fare chiarezza sulle vostre potenzialità ma soprattutto sulle motivazioni alla base di questa incapacità di gestione!

Concludo con una frase di Quinto Orazio Flacco: “La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te“.

 

Dott.ssa Cristina Colantuono

[email protected]