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Quando lo yoga fa male: 6 errori da evitare

Lo Yoga è una disciplina famosa a livello internazionale grazie ai suoi benefici psico-fisici. Come tutte le discipline, però, ci sono casi in cui lo Yoga può portare svariati problemi come strappi e lesioni muscolari. Sono in molti a difendere a spada tratta questa pratica ma altrettanti sono coloro che concordano sugli effetti collaterali che ne derivano. Ma quali sono i casi in cui è preferibile non praticare Yoga? Scoprilo insieme a Roba da Donne.
quando lo yoga fa male
Fonte: Web

È da molti anni che lo Yoga ha una buona reputazione, è risaputo a livello mondiale che questa pratica apporta benefici e fa sentire bene sia fisicamente che spiritualmente, aiutando lo sviluppo mentale e personale di chi lo pratica. Persino alcuni medici raccomandano i loro pazienti – ove possibile – di praticarlo.

Ultimamente però, lo Yoga si sta diffondendo sempre di più, ed è proprio per questo motivo che viene praticato quasi come se fosse una moda; e se da un lato può sembrare una cosa positiva, dall’altro lato è probabile che, se non fatto nella maniera corretta, potrebbe portare gravi conseguenze.

Ma può lo Yoga essere davvero pericoloso? Può avere davvero degli effetti collaterali?

L’errore di molti è quello di pensare che lo Yoga sia qualcosa di innocuo, e soprattutto – cosa frequente ai giorni nostri – molte persone pensano di poterlo insegnare dal nulla (o comunque con basi minime, quasi inesistenti).

Avete notato che tutte le palestre tendono a fare corsi di Yoga? Ma la domanda principale è: sono davvero competenti i maestri a cui noi ci rivolgiamo?

A lanciare il dubbio è stato un po’ di tempo fa un articolo del New York Times all’interno del quale è stato pubblicato un pezzo del celebre libro The Science of Yoga: The Risks and Rewards di William J. Broad. Lo scrittore ha voluto mettere in evidenza l’esperienza e il parere del guru Glenn Black, il quale – dopo l’esperienza avuta con suoi clienti abituali – ha dedotto che la maggior parte delle persone – stando più della metà del tempo seduta sulle sedie – dovrebbe rinunciare alla pratica dello Yoga visto la scarsa disponibilità di tempo.

Non sono mancati i riferimenti poco gradevoli sull’incompetenza dei maestri che si buttano a capofitto nell’insegnamento di questa disciplina dopo aver fatto poche ore di corso, portando quindi inevitabilmente ad insegnare posture in maniera sbagliata provocando danni al corpo di chi li segue.

Indubbiamente però, in tutti questi anni, le tecniche dello Yoga sono state oggetto di molti esperimenti che ne hanno comprovato gli effetti benefici sul sistema nervoso, sulla frequenza cardiaca e soprattutto sulla sua capacità di generare uno stato benefico al fine di curare diversi disturbi, anche quelli legati alla depressione e all’ansia.

Ma non è finita qui! C’è chi lo pratica quotidianamente per raggiungere l’orgasmo (anche se quest’ultimo va praticato per parecchio tempo). Lo yoga può quindi – in alcuni casi – aiutare anche il modo di vivere delle persone che lo praticano.

Ma quindi quand’è che lo Yoga fa male?

1. Quando manca il riscaldamento

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Fonte: Web

Il riscaldamento è una parte fondamentale quando si pratica lo sport, e questo lo sappiamo tutti. Ma il riscaldamento è indispensabile anche prima di praticare Yoga. Molti fanno l’errore di dare per scontato questo step perché pensano che il corpo non subisca particolari sforzi e che quindi non lo necessiti (grave errore)! Anche durante la pratica dello Yoga – come riportato dallo stesso Broad – il corpo potrebbe essere soggetto a strappi e lesioni muscolari.

2. Quando non si è abbastanza pazienti

quando lo yoga fa male
Fonte: Web

Come già detto in precedenza, molti praticano Yoga facendo l’errore di pensare che sia una disciplina facile sia a livello psicologico che a livello fisico ma non è così. Quando si pratica Yoga è necessario lavorare sulla propria pazienza. E’ normale che inizialmente la flessibilità del corpo sia molto bassa, quindi se si ha fretta o si è “disperati” perché non si riesce ad assumere la posizione corretta, si potrebbero fare movimenti bruschi e/o sbagliati e apportare strappi o lesioni al corpo.

3. Quando ci si paragona agli altri

quando lo yoga fa male
Fonte: Web

Quando si comincia a fare Yoga si ha a che fare indubbiamente con persone a livello più avanzato. Praticare Yoga non è una gara a chi è più bravo. Il corpo – soprattutto all’inizio – essendo poco flessibile, ha bisogno di procedere con il suo ritmo. Quindi, se non si soddisfano le esigenze e non si ascoltano i suoi segnali, si finisce (oltre che a perdere lo scopo reale e concreto della pratica dello Yoga), a forzare le parti interessate alla posizione provocando così danni abbastanza pesanti alle zone sotto sforzo.

4. Quando si hanno dei dolori

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Fonte: Web

Lo Yoga è una pratica che connette corpo e mente. Per poter funzionare, entrambi devono essere in armonia e completamente sani. E’ meglio evitare questa disciplina quando si hanno già dolori in partenza (sia dolori fisici, sia dolori spirituali come gli attacchi di panico). Mentre nel caso in cui si verifichino durante la pratica, è meglio consultare il proprio maestro al fine di evitare danni collaterali.

5. Forza eccessiva

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Quando si utilizza un po’ più di forza di quella dovuta durante la pratica dello Yoga, il corpo risponde automaticamente con la mancanza del respiro, il battito cardiaco accelerato e la sensazione di stanchezza dopo la pratica. Lo Yoga è volto a donare sensazione di benessere psico-fisico, quindi se si verificano questi sintomi si otterrà l’effetto contrario, e quindi stanchezza e stress.

6. La scelta di un maestro sbagliato

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Fonte: Web

Prima di iniziare un corso di Yoga è buona abitudine informarsi sull‘esperienza del maestro che si occuperà dell’insegnamento della disciplina. Le palestre sono piene di maestri di Yoga (alcune volte sono anche improvvisati). Avere a che fare con una persona completamente inesperta o comunque con bassa conoscenza può essere molto pericoloso.