diredonna network
logo
Stai leggendo: Prolasso Uterino: Cause, Sintomi e Rimedi

Perché molte persone piangono sotto la doccia?

Oltre la sindrome di Turner: le storie di 4 donne che ce l'hanno fatta

Prova a mettere una cipolla nei calzini (o in camera) e questo è quello che succederà

Non riesci a decidere? Il tuo corpo sa cosa fare: ecco come capirlo

Antigravity Yoga: 4 posizioni yoga da fare con l'amaca

4 motivi per cui dovresti massaggiare il tuo seno

Perché devi buttare subito via la spugna che hai in cucina

Sai perché abbiamo un solco sotto il naso?

Perdite vaginali marroni, bianche, gialle: cosa dicono sul tuo stato di salute

Approvato il nuovo piano vaccinale: tutte le novità e i vaccini anno per anno

Prolasso Uterino: Cause, Sintomi e Rimedi

Il prolasso uterino è il distaccamento dell'utero dalla sua sede e può essere dovuto a diversi fattori: in questo articolo vi spieghiamo quali sono, soffermandoci anche sui sintomi e sui rimedi, più o meno invasivi.
Il prolasso uterino

Si parla di prolasso uterino quando l’utero si stacca dalla sua sede e si sposta verso il basso, finendo all’interno della vagina, perché il pavimento pelvico, composto da muscoli, legamenti e tessuto connettivo, non riesce più a sorreggerlo come dovrebbe. È un problema che riguarda principalmente le donne che hanno superato i cinquant’anni d’età, anche se può colpire donne più giovani.

Il prolasso dell’utero può essere più o meno grave, in base a quanto questo si è distaccato dalla sua sede; se ne distinguono tre gradi: il primo (lieve), che viene identificato quando solo una piccola parte dell’utero è calata nella vagina, il secondo (moderato), quando l’utero raggiunge l’apertura della vagina, e il terzo (grave), quando fuoriesce. Affinché ritorni alla normalità, esistono diversi gradi di intervento.

Ma come ci si accorge che sta avvenendo il prolasso uterino? Quali sono i fattori di rischio? Come viene curato?

I sintomi del prolasso uterino

Sintomi del prolasso dell'utero

I sintomi del prolasso dell’utero variano in base alla sua gravità per cui, in caso di prolasso lieve, può accadere di non accorgersene se non con una visita ginecologica di routine, mentre per i prolassi medio-gravi è raro non rendersene conto.

Ad ogni modo, i segni che accompagnano questo problema sono innanzitutto un senso di pesantezza a livello vaginale, la fuoriuscita, che può essere più o meno evidente, dell’utero, incontinenza urinaria, che può essere associata anche a infezioni, stitichezza, dolore addominale e perdita di sangue.

Se si riscontrano questi sintomi, o alcuni di questi, è bene contattare il medico quanto prima; infatti ignorare un possibile prolasso dell’utero può dar adito a delle complicazioni, come l’ulcera vaginale, dovuta allo sfregamento dell’utero sulle pareti della vagina, e la prolassi di altri organi pelvici, come la porzione rettale o la vescica.

Le cause del prolasso uterino

Cause del prolasso uterino

Il motivo per cui avviene il prolasso dell’utero è che il pavimento pelvico cede; le cause di questo cedimento sono da riscontrare in diversi avvenimenti che possono riguardare il corpo della donna. Tra i fattori di rischio c’è innanzitutto l’età, perché, in associazione con la menopausa e a una diminuzione della produzione di estrogeni, comporta un rilassamento dei tessuti. Anche la gravidanza può favorire un prolasso, perché l’utero che si ingrossa insieme al peso del bambino gravano sui tessuti; inoltre, se il parto avviene con l’ausilio della ventosa o se la fase espulsiva, cioè quella delle spinte, è particolarmente lunga, o se ancora è necessario ricorrere all’episiotomia, cioè l’incisione dei tessuti per ingrandire lo spazio di uscita per il bambino, o se il bimbo supera i quattro chili, si è più a rischio.

A favorire il prolasso uterino ci sono anche obesità, tosse cronica, interventi precedenti nella zona pelvica, malattie polmonari croniche e il sollevamento frequente di carichi pesanti, nonché una predisposizione genetica dovuta a malattie congenite che rendono i tessuti meno ricchi di collagene e quindi più propensi a cedere e a lacerarsi.

I rimedi per il prolasso uterino

Rimedi per il prolasso uterino

In base al grado di prolasso ci sono diversi rimedi, più o meno invasivi. Quando il prolasso dell’utero è lieve, si ricorre a dei rimedi non invasivi come degli esercizi di riabilitazione, chiamati esercizi di Kegel, che consistono nel contrarre i muscoli del pavimento pelvico per rafforzarli ed evitare così che il prolasso peggiori. Il medico può anche suggerire di inserire nella vagina un pessario, un dispositivo a forma di anello, da cambiare ogni tre mesi circa, che serve a impedire all’utero di discendere ulteriormente. Se la causa del prolasso è dovuta a un calo di estrogeni, si può applicare una pomata che ne aumenti il livello.

In casi medio-gravi, può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico per risolvere la situazione, asportando l’utero per via vaginale (colpoisterectomia) e rimodellando le pareti affinché riescano a sostenere la vescica e il retto. Può essere fatto anche un’altro tipo di intervento per il prolasso uterino, che consiste nell’ancorare l’utero tramite la costruzione di una rete.