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Perdite gialle: di cosa si tratta?

Che cosa sono le perdite gialle e come ci si comporta? Un breve excursus per orientarsi prima del ciclo, dopo l'ovulazione, in gravidanza e anche in menopausa.
Perdite gialle
Fonte: Pixabay

Le perdite gialle sono una realtà con cui devono fare i conti moltissime donne, in uno o più periodi della loro vita. Possono essere la conseguenza di un problema importante oppure invece potrebbero essere sintomo di qualcosa di fisiologico e quindi nulla di grave. In generale, come sempre quando si tratta di questioni di salute, è bene non ricorrere all’autodiagnosi ma avvalersi del consiglio di un medico, che potrà farvi eseguire tutti gli esami necessari del caso. Soprattutto per via del fatto che ci sono perdite che non presentano altri sintomi, ma potrebbero essere ugualmente indice di un’infezione vaginale.

In tal caso è bene ricordare che bisogna avere un’igiene intima impeccabile, cambiare quotidianamente biancheria e asciugamani ed evitare rapporti sessuali, che possono contribuire a reiterare l’infezione o a propagarla quando non protetti. Non è mai una buona idea trascurarsi: le perdite gialle non devono essere sottovalutate per nessuna ragione.

Perdite gialle prima del ciclo

Perdite gialle
Fonte: Pixabay

Le perdite gialle possono verificarsi prima del ciclo per via di numerose cause che vanno dagli indumenti sintetici stretti a una scarsa igiene, fino a infezioni come l’infezione da lievito – dovuta al troppo lievito nella propria alimentazione – fino alla clamidia, alla cervicite, alla vulvovaginite e la gonorrea. Ci sono delle abitudini che possono migliorare la situazione o prevenire le perdite gialle: tra questi il moto e lo yoga, il rifuggire alcol e droghe, bere molta acqua, usare biancheria intima di cotone, evitare saponi e deodoranti per l’igiene personale – ma anche detersivi a mano e in lavatrice – molto profumati. Anche l’utilizzo di salvaslip può ostacolare la guarigione e favorire l’insorgere di infezioni vaginali. È bene cercare di allontanare inoltre qualunque tipo di stress, sia di tipo fisico, sia psicologico.

Perdite gialle dopo l’ovulazione

Perdite gialle
Fonte: Pixabay

Per le perdite gialle dopo l’ovulazione vale sostanzialmente quanto detto per quelle che insorgono prima del ciclo. Un’ulteriore causa, in certi casi, viene ravvisata nell’utilizzo di antibiotici o spermicidi, oltre che l’utilizzo di profilattici in lattice, che possono dare alle perdite quella tipica colorazione giallastra. In generale, anche qui, in molti casi potrebbe essere un nonnulla, soprattutto se non associato ad altri sintomi. Vale comunque la pena consultare un medico, tanto più se le perdite gialle sono associate a bruciori, prurito, irritazioni, cattivo odore. E anche qui le cause possono essere molteplici. La più banale? Una radioterapia al bacino.

Perdite gialle in gravidanza

Perdite gialle
Fonte: Pixabay

In gravidanza, si possono verificare perdite gialle di diversa natura. Ci sono quelle dovute all’alterazione del pH o per lo sbalzo ormonale. Poi c’è la leucorrea gravidica che tende al rilascio di perdite bianche o giallastre in alcuni casi, ma è un fatto assolutamente normale nel terzo trimestre. Infine ci sono anche delle perdite giallastre che possono insorgere negli ultimi giorni prima del parto e che sono dovute al progressivo salto del tappo di muco protettivo della cervice. Infine c’è anche una possibilità che si tratti di infezione alla vagina: in gravidanza può accadere che le difese del corpo si abbassino, per questo è sempre e comunque bene consultare il ginecologo.

Perdite gialle in menopausa

Perdite gialle
Fonte: Pixabay

Solitamente si tratta di perdite di muco, filamentose e sottili, che possono essere lievemente striate di sangue. La menopausa è un periodo di grandi cambiamenti, per cui non ci si deve allarmare, ma al tempo stesso non si deve neppure essere leggeri sull’argomento. Molto spesso la causa può essere la riduzione della flora batterica, ma a volte le perdite gialle possono essere associate a stitichezza. Un medico può indagare le cause e prescrivere la cura adatta al caso. In caso di infezioni, solitamente vengono prescritti degli antibiotici, mentre in altri casi può essere consigliata una cura di estrogeni, sempre sotto prescrizione medica.