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"Perché ho ricominciato a mangiare carne". 4 Ex vegetariani si confessano

Quattro storie di quattro ex vegetariani, che hanno raccontato la loro esperienza: ecco le voci di chi è tornato a mangiare la carne.
Ex vegetariani
Fonte: Pixabay

Tutte noi abbiamo almeno un’amica o un conoscente che ha deciso di diventare vegetariana o vegana. Non è più come in passato, vegetarismo e veganismo sono molto diffusi, e questo significa che più o meno tutte sappiamo di cosa parliamo – salvo tempestare la nostra amica di domande imbarazzanti non appena ne abbiamo l’occasione. Dalle persone vegetariane o vegane che conosciamo abbiamo appreso tante cose: per esempio c’è chi estende la filosofia alla base della sua dieta anche ad altri aspetti della propria vita, come l’abbigliamento e soprattutto le calzature, abbiamo imparato che esistono anche i vini vegan, e abbiamo imparato che sono diverse le ragioni che spingono una persona a decidere di abbandonare “i dispiaceri della carne”, come li chiamava Plutarco. Ma non sappiamo molto degli ex vegetariani.

Sì, perché a quanto pare qualcuno torna indietro. Questo è un fenomeno del quale si sa davvero poco, forse perché vegetariani e vegani già rappresentano, statisticamente parlando, una minoranza della popolazione, gli ex vegetariani sarebbero una minoranza nella minoranza. Lo Humane Research Council ha provato a stilare una classifica sul fenomeno negli Stati Uniti, stabilendo che 5 vegetariani e vegani su 6 ritornano onnivori. Molti sono anche i VIP che, per vari motivi, hanno cambiato posizione.

Ma come sempre, le statistiche possono essere fluttuanti o addirittura fallibili. Così abbiamo raccolto quattro storie di ex vegetariani, per comprendere meglio di cosa si tratta. Ovviamente parliamo di un’esperienza limitata a queste quattro persone, non si può stabilire nessuna legge universale, tranne quella per cui ognuno decide per sé: non si tratta di una narrazione che elenca i pro e i contro di un tipo di alimentazione o un’altra, o che mira a schierarsi in favore di qualcuno. Si tratta solo di storie.

Ex vegetariani, Lilly O’Donnell

Ex vegetariani
Fonte: Pixabay

Fin da piccolissima, Lilly aveva scelto il vegetarianismo per ragioni etiche. Per 21 anni ha difeso strenuamente la sua posizione – e c’è da dire che ha beneficiato anche di una posizione privilegiata in un certo senso, dato che il marito è anche lui vegetariano ed è un cuoco, quindi preparava per lei una serie di leccornie a base vegetale. Qualche medico ci ha anche provato a dirle che era malnutrita, ma in realtà gli esami del sangue sono sempre stati dalla parte di Lilly in termini di ferro e di proteine. Tuttavia, dopo 21 anni da vegetariana appassionata di cibo messicano, tra formaggi e panna acida, il sistema immunitario di Lilly ha dato dei problemi e quindi lei ha dovuto prendere a bere brodo di osso, che presenta delle proprietà antinfiammatorie. Lilly afferma in un articolo di Marie Claire di aver imparato ad accettare il suo ruolo in cima alla catena alimentare senza sensi di colpa.

Ex vegetariani, Gioia Guerzoni

Ex vegetariani
Fonte: Pixabay

Ancora dalle pagine di Marie Claire, Gioia Guerzoni racconta la sua esperienza, di “vegetariana (pentita)”, come si auto definisce nel titolo: i suoi sono stati ben 26 anni prima da vegana, poi da vegetariana. Tutto parte dalla consapevolezza di non voler nuocere agli animali e di essere venuta a contatto con il veganismo quand’era adolescente in Inghilterra. A un certo punto le sue ragioni sono venute meno, e Guerzoni si è ritrovata a scoprire una serie di cibi – dal sushi ai gamberoni – che prima non aveva preso in considerazione.

Ex vegetariani, Stefano

Ex vegetariani
Fonte: Pixabay

Dalle pagine di D di Repubblica, Stefano dice di essere stato vegetariano per ben 14 anni: la sua scelta pare sia partita più che da ragioni etiche o salutistiche, dalla voglia di costruirsi un’identità e mostrarla al mondo. Anche sua sorella, nel suo stesso periodo, divenne vegetariana, ma – spiega Stefano – era motivata da spinte etiche, essendo volontaria nel gattile cittadino a soli 10 anni, ed è poi passata al veganismo, che non ha mai abbandonato. Quest’esperienza può dirci molto sul fenomeno: le ragioni che spingono alla scelta possono essere fondamentali nel successo a lungo termine di essa.

Ex vegetariani, Claudio Santori

Ex vegetariani
Fonte: Pixabay

L’esperienza forse più interessante giunge però forse da Claudio Santori, che sul suo blog spiega quale sia stata l’evoluzione della sua alimentazione. Dopo 15 anni da vegetariano, ha iniziato ad accusare dolori alla pancia e, pensando di essere intollerante al lattosio, ha abbracciato per 5 anni il veganismo. Tuttavia il suo malessere non è passato, così dopo aver consultato medici, fatto esami e così via, si è affidato a Internet, scoprendo la dieta Paleo. Oggi sta molto meglio, ma i suoi amici vegetariani pare ci siano rimasti male.

«Ricordo i miei punti deboli di quando ero vegetariano – scrive sul blog – Ricordo le mie ossessioni, i miei problemi di salute, le difficoltà giornaliere che non volevo ammettere. Non mi è mai interessato di convertire le persone, non lo facevo prima e non lo faccio ora. Vorrei però offrire un’alternativa ai vegetariani che stanno male, che non hanno ancora trovato le risposte giuste. Apri gli occhi e dai al tuo corpo la possibilità di ripristinare la salute che meriti.»