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8 Cose che Rivelano che (forse) hai sempre Pranzato nel modo Sbagliato

La pausa pranzo dovrebbe essere un momento rilassante dove si gusta il cibo, ma spesso ci si fa prendere dalla fretta oppure si mangia cibo spazzatura. Come evitare che questo accada?
Fonte: Arthur Saron Sarnoff
Fonte: Arthur Saron Sarnoff

La pausa pranzo è spesso un momento frenetico e confusionario, dove tra un boccone e l’altro di un’insalata preparata alla bell’e meglio non ci si scolla dal computer per finire un lavoro che si ha iniziato oppure si continua a camminare mentre si addenta una panino fatto a casa e cacciato malamente in borsa oppure acquistato al primo bar che è capitato per strada.

Mangiare, però, non è solo il momento in cui nutriamo il nostro corpo, ma dovrebbe essere anche un piacere e nessuno di questi due elementi dovrebbe essere trascurato, per la fretta o per la pigrizia. Il pranzo dovrebbe combaciare con un momento tranquillo, dove si gusta qualcosa di buono e non ci si rimpinza di cibo spazzatura.

Dopotutto, basta davvero poco per dare giustizia a un pranzo fatto fuori casa. Volete sapere in che modo? Ecco qualche consiglio, per una pausa pranzo perfetta (e salutare):

1. Questione di orari

Fonte: web
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Non mangiare né troppo tardi né troppo presto; l’orario migliore è infatti l’una. Mangiare alle due ti porta ad arrivare con un fame esagerata che ti fa ingurgitare tutto quello che ti trovi davanti, mentre mangiare a mezzogiorno rischia di farti sentire debole già nel primo pomeriggio. Meglio quindi fare una colazione abbondante, per esempio con dello yogurt, della frutta e dei cereali, e organizzarsi per uno spuntino pomeridiano.

2. Troppi carboidrati

Fonte: web
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Tra i cibi classici della pausa pranzo, ci sono un trancio di pizza, un pezzo di focaccia, un panino oppure un avanzo di pasta del giorno prima, cibi molto ricchi di carboidrati e carenti di altro. I carboidrati danno un senso di sazietà immediato, che però sparisce entro non troppo tempo.

Il pasto ideale invece dovrebbe essere composto non solo da carboidrati, ma anche da verdure, crude o cotte, proteine, provenienti preferibilmente da carni bianche o pesce o anche da legumi, e grassi sani, come l’olio di oliva o anche le noci.

3. Fretta!

Fonte: tumblr.com
Fonte: tumblr.com

La fretta è nemica della digestione: mangiare in poco, a volte pochissimo, tempo non aiuta a digerire bene e anzi il rischio è quello di passare il pomeriggio con il groppo in gola e lo stomaco pesante, indigesti. Meglio prendersela con calma, perché così non solo si eviterà sonnolenza e mal di pancia, ma si gusterà anche meglio il cibo.

4. Varietà

Fonte: web
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È importante, per vivere il momento della pausa pranzo degnamente, non mangiare sempre lo stesso panino con mozzarella, prosciutto cotto, lattuga e maionese, ma cambiare. Restando in tema panini, si può cambiare affettato oppure salsa (mettendone sempre poca perché non è esattamente salutare), ricordandosi sempre di spalmarla sulla proteina e di metterci sopra l’insalata, per evitare che il pane diventa molliccio. Oppure, si può cambiare tipologia di pane, scegliendone uno integrale, che contiene anche delle fibre.

5. Insalata

Fonte: web
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L’insalata è un pranzo molto gettonato, ma se la si prepara a casa bisogna stare attenti: l’insalata non va condita finché non la si mangia, altrimenti diventerà appassita e poco invitante. Se la si porta da casa, si possono mettere i condimenti, già porzionati, in un barattolo a parte, per esempio in un vasetto dove prima c’era il sugo.

Oppure, se non si vuole mettere tutto insieme, si deve scegliere un grosso barattolo che si sviluppa verticalmente, mettere il condimento sul fondo, poi i legumi, poi le verdure e per ultime le foglie di insalata, con sopra un foglio di carta assorbente per assorbire l’umidità.

6. Conservazione

Fonte: web
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In assenza di una borsa frigo oppure di un frigorifero sul luogo di lavoro, se si ha paura che il cibo possa deperirsi, puoi metterlo in una borsa comune, ben impacchettato, insieme a una bottiglia di acqua ghiacciata. Tieni però presente che il cibo fuori dal frigorifero dura sino a un massimo di quattro ore.

Attenzione poi alla plastica, soprattutto quella a basso prezzo, perché potrebbe rilasciare sostanze chimiche sul cibo; inoltre, se usi il microonde, controlla sempre che il tuo contenitore ci possa andare.

7. Mangiare a sufficienza

Fonte: web
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La perfetta pausa pranzo prevede che si mangi a sufficienza, né troppo tanto né troppo poco. Capisci di che cosa ha bisogno il tuo corpo e mangia in modo adeguato. Se infatti mangerai solo un misero panino avrai fame dopo poco tempo, mentre se esageri rischi di introdurre troppe calorie (e di addormentati sulla scrivania).

8. Dessert

Fonte: web
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Un dessert al giorno è un diritto, ma è meglio evitare di mangiarlo dopo pranzo e preferirlo alla merenda. Ovviamente, non bisogna esagerare con creme, panne ed altro, ma magari preferire qualcosa a base di frutta o un quadratino di cioccolato fondente.