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Intolleranza Al Lattosio: Come Evitare La Pancia Gonfia

L'intolleranza al lattosio è un disturbo molto diffuso sia in Europa che nel resto del mondo provocando fastidiosi gonfiori addominali e forti attacchi di colite. Cosa può fare chi ne soffre per migliorare la propria vita e non vivere continuamente con l'ansia "da gabinetto"? Scopriamolo assieme.
donna.nanopress.it
(foto: Web)

Siete stanche di allontanarvi di casa con la tremenda paura di dover correre al bagno?

Avete paura di assumere cibi “non convenzionali” per timore di avere ripercussioni sul vostro intestino?

Perenne gonfiore addominale?  A meno che voi non siate incinte, potrebbe trattarsi di un’intolleranza alimentare.

Innocua, a differenza della più temibile allergia difatti è solo una reazione dell’apparato digerente e non del sistema immunitario, quindi tranquille care donzelle, con qualche accortezza questo fastidio può essere debellato dalle vostre vite!

1. Le Cause

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(foto: Web)

L’intolleranza al lattosio nell’età adulta, insorge tra i 20 ai 30 anni d’età e si scatena improvvisamente, senza un evento specifico  attraverso forti scariche di diarrea alternate a flatulenze che diciamolo, non vanno proprio a braccetto con la femminilità.

Ma quali sono le cause?

L’intolleranza al lattosio è causata dall’assenza o dalla carenza di un enzima presente nelle cellule dell’intestino: il lattasi capace di farci digerire facilmente e senza alcun problema il lattosio assunto.

Tale mancanza porta effetti devastanti sul colon perché il lattosio arrivando indigerito sin lì, viene assalito dalla flora batterica causandone la fermentazione.

Questa fermentazione è la causa di tutti i problemi legati a tale disturbo: produce nella fase finale del processo le  famigerate flatulenze e l’incontenibile diarrea.

Quando si è intolleranti al lattosio anche se si ingerisce una quantità irrisoria di latticini e derivati ci si può imbattere in pance gonfie e gas in eccesso.

2. Gli Alimenti Sì

www.leflambee.it
(foto: Web)

Sarà per ovvi motivi, necessario eliminare o limitare dall’alimentazione il lattosio.

A differenza di come si potrebbe pensare il Parmigiano e il Grana possono essere consumati tranquillamente perché il contenuto di lattosio al loro interno è per la maggior parte dei casi tollerabile e sono inoltre una grande fonte di calcio utilissima per chi soffre di questo disturbo; infatti il problema maggiore per questo tipo di intolleranza è soprattutto legato all’ integrazione di un’adeguata dose di calcio giornalmente.

Per integrare la carenza di latte, latticini e derivati, sarà utile consumare latte di soia, di mandorle e  di farro.

3. Il Latte di Soia

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(foto: Web)

La soia è un legume molto utilizzato in Oriente.

Il suo latte viene prodotto lasciando macerare i semi nell’acqua per almeno 24 ore prima di proseguire con la pastorizzazione  e la macerazione del composto.

Il latte di soia è un latte di origine vegetale che oltre a non contenere lattosio ha un basso apporto calorico; contiene solo 33 kcal per 100 grammi di prodotto.

Quasi la metà di calorie contenute nel latte di mucca.

Oltre che nelle diete per le intolleranze al lattosio, viene utilizzato anche per contrastare l’insorgere del colesterolo cattivo.

Non vi basta?

Contiene anche un gran numero di vitamine che aiutano il nostro organismo a mantenerci in forma: la  A che aiuta la vista, la  B che aiuta il metabolismo e la vitamina E  che è un naturale antiossidante.

4. Il Latte di Mandorle

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(foto: nonsprecare.it)

Il latte di mandorle, lo conosciamo in molti.

Come per il latte di soia, non contiene colesterolo e se assunto nelle giuste quantità può fornirci un buon apporto energetico.

A differenza del latte di soia però è molto calorico.

Contiene un discreto numero di antiossidanti e di vitamina E.

Può essere bevuto assoluto, utilizzato per fare dei dolci soffici, morbidi e profumati o come alternativa al latte di mucca, per preparare un gustoso frappè.

5. Il Latte di Farro

www.cooksmarts.com
(foto: Web)

Come per gli altri due tipi di latte di farro, è un ottimo alleato per l’intolleranza al lattosio!

Contiene zuccheri, vitamina E ed una grande quantità di fibre, utilissime per un regolare transito intestinale.

Ma il farro è ottimo anche se consumato in insalate fredde (si può infatti sostituire al riso) o in zuppe calde (consigliabili per ovvie ragioni da ottobre in poi).

6. La Ricetta dello Chef

www.bresaolavaltellina.it
(foto: Web)

Crespelle di farro con erbe aromatiche

Ingredienti

Per le crespelle (circa 10)

  • 150 gr. di farina di farro;
  • 300 ml. d’acqua;
  • sale q.b.
  • Per il ripieno
  • 2 zucchine;
  • cipolla tritata q.b.
  • basilico;
  • erba cipollina.

Procedimento:

 Per le crespelle:

guidecucina.pianetadonna.it
(foto: Web)
  • Unite a filo l’acqua alla farina e al sale fino ad ottenere una pastella liquida senza grumi poi  fatela riposare per circa mezz’ora nel frigo.
  • In una padella antiaderente ben riscaldata, versate un mestolino di composto cercando di distribuirlo equamente.
  • Aspettare che la crespella prenda leggermente colore e tirarla via prima che diventi croccante.

Per il ripieno:

saporiericette.blogosfere.it
(foto: Web)
  • Far soffriggere in un cucchiaio di olio extravergine di oliva la cipolla e  farla dorare.
  • Nel frattempo affettate a rondelle le zucchine, unitele alle cipolle leggermente soffritte assieme ad un bicchiere d’acqua tiepida, un pizzico di sale e l’erba cipollina.
  • Far cuocere il tutto per circa 20 minuti.
  • Una volta terminato, farcite le crespelle a piacere cospargendole di erba cipollina e basilico fresco.

È’ importante ricordare che per avere una diagnosi effettiva del disturbo sarà necessario rivolgersi ad un medico che in base all’intolleranza, offrirà al paziente una giusta dieta equilibrata.

I nostri, restano sono consigli care donzelle!