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La paralisi e le altre 7 cose "strane" che accadono mentre dormiamo

Sonnambulismo e insonnia sono i più comuni, ma i disturbi del sonno sono veramente tanti, alcuni poco conosciuti perché ignorati persino da chi ne soffre. Molti sono innocui, mentre per altri sono necessari l'intervento di un medico e una terapia adeguata. Ecco quali sono i più frequenti, da cosa sono causati e come si deve reagire se si capisce di soffrirne.
Fonte: Web
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Fare una bella dormita e riposare la giusta quantità di ore, si sa, è uno dei segreti per vivere bene ed affrontare al meglio le giornate.

Ognuno di noi ha il bisogno assoluto di dedicare una determinata porzione di tempo nell’arco della giornata al riposo, e alcuni studi hanno dimostrato che le donne sembrerebbero persino necessitare di ore di sonno in più rispetto all’altro sesso.

Eppure, legate al sonno ci sono anche paure ataviche, che ci portiamo dietro fin dall’infanzia e forse sono persino insite in noi: la paura del buio, ad esempio, a cui nessun bambino sfugge, oppure quella che ci spinge ad avvertire rumori che durante la notte vengono, inspiegabilmente, amplificati dal nostro orecchio.

Sarà forse per queste ragioni che i bambini si svegliano diverse volte nel corso della nottata, mentre di giorno sono in grado di fare pisolini praticamente dappertutto, come mostra questa spiritosissima gallery?

Oltre a timori più o meno fondati, però, la notte e il sonno possono portare anche alla comparsa di strani fenomeni, e non ci riferiamo certo agli spiriti! Si tratta di vere e proprie “anomalie” del nostro corpo, che si presentano esclusivamente nelle ore notturne, alcune possono rappresentare solo attività piuttosto comuni, altri invece disturbi più seri per i quali sarebbe meglio rivolgersi ad uno specialista. Ecco quali sono le più comuni.

1.Sensazione di paralisi

Fonte: Web
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Questo disturbo, che compare più spesso di quanto si possa pensare e necessita della consulenza di un medico laddove si verifichi con frequenza, si pensa possa dipendere dall’interruzione anomala della fase REM, quella più profonda del sonno, per cui il corpo attiva una paralisi al fine di impedirci di compiere gli stessi gesti che facciamo durante il sogno. Chi soffre di paralisi avrà la sensazione di essere perfettamente sveglio, ma incapace totalmente di muoversi, e questa sensazione può scatenare con estrema facilità il panico, anche perché legata ad allucinazioni oniriche. La causa è da ricercarsi in predisposizione genetica, insonnia, ma anche in stress ed ansia.

2. Apnea notturna

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L’apnea è un’interruzione della respirazione che generalmente avviene per pochi secondi, meno frequentemente per alcuni minuti. L’organismo mette in allarme il cervello affinché la persona si svegli, ma chi soffre di questo disturbo spesso non è neppure consapevole di andare in apnea durante la notte. Se i casi di apnea nell’arco di una nottata arrivano a cinque si parla di una vera e propria sindrome a cui si può porre rimedio con terapie diverse, che variano dal cambiamento dello stile di vita (dieta, stop all’alcol, apprendimento di tecniche di rilassamento) ad interventi chirurgici nel caso di apnee istruttive, ovvero dipendenti da parti della gola che ostruiscono la respirazione.

3. Sonnambulismo

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Questo è probabilmente uno dei più conosciuti disturbi primari del sonno, in cui la persona, durante la notte, si alza dal letto per compiere azioni complete, come mangiare, rispondere ad una domanda, o addirittura uscire di casa, restando però totalmente incosciente, tanto da non ricordare nulla al risveglio. Generalmente soffrono di sonnambulismo i bambini, a causa di fattori psicologici, e giovani uomini e donne, in ragione della presenza di casi familiari.

4. Bruxismo

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Il bruxismo non è altro che l’atto di digrignare involontariamente i denti durante la notte. Chi ne soffre non tiene a riposo durante il sonno i muscoli della masticazione, e al risveglio potrebbe accusare dolori al collo, al viso, alla schiena o di natura cervicale.

Alla base di questo disturbo può esserci la familiarità, ma anche una cattiva gestione dello stress, la tensione emotiva, o il disagio psicologico.

5. Eccitazione notturna

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Questo è un comportamento piuttosto frequente sia maschile che femminile, che attiene esclusivamente ad un’attività cerebrale e dei neuroni, i quali stimolano la corteccia a produrre impulsi di soddisfazione. Da distinguere è invece la sexsomnia, in cui la persona che ne soffre ha durante la notte veri e propri rapporti sessuali che al mattino però non ricorda.

6. Spasmi ipnici

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A chi non è mai successo di credere di cadere nel vuoto e dare il classico “scossone” prima di risvegliarsi? Questo è il risultato dell‘azione dell’organismo che risponde con uno spasmo improvviso, avvertito in tutto il corpo o solo in una parte. Il disturbo si presenta soprattutto nella prima parte del sonno, quando ci si prepara ad addormentarsi profondamente, e, benché non siano ancora del tutto chiare le cause che lo provocano, si tende a pensare che gli spasmi siano dovuti principalmente a fattori di stress, ansia, eccesso di attività fisica o di caffeina. Non c’è comunque niente di preoccupante in uno spasmo ma, per evitare di incappare nella spiacevole sensazione, è consigliabile allontanare tutto quello che può essere causa di iper-eccitazione prima di andare a letto; un buon suggerimento è tenere lontano anche lo smartphone, il cui utilizzo prima di dormire, è stato appurato, non ha affatto lati positivi.

7. Pavor nocturnus

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Viene definito anche “terrore nel sonno” e si verifica quando il soggetto si sveglia d’improvviso, terrorizzato, urlando o con attacchi di pianto senza sapere il motivo. Generalmente si manifesta nella prima parte del sonno e può durare fino a 10 minuti; anche se non ricorda nulla, al risveglio il soggetto mantiene comunque la sensazione di ansia e agitazione. Le cause sono da ricercarsi in fattori psicologici, stress, ma anche in fattori ambientali, o emotivi. Anche la febbre alta o una prolungata mancanza di sonno possono influire sulla sua comparsa, così come rilevante può essere anche la componente ereditaria. Il Pavor è frequente soprattutto nei bambini, raro negli adulti, e può causare stanchezza e disagi, alterando anche il ciclo naturale del sonno.

8. Parlare nel sonno

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Anche le cause parole più o meno comprensibili dette nel sonno sono le stesse, e riguardano ansia e stress. Parlare nel sonno è un disturbo piuttosto frequente che non deve assolutamente far preoccupare, possono essere solo fastidiosi se ci si sveglia (o si sveglia il partner) per colpa delle proprie chiacchiere!