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La colazione previene malattie come il diabete

La colazione è il pasto più ricco e importante della giornata. Sapere cosa mangiare e in quali quantità non solo è fondamentale per una dieta equilibrata ma anche per prevenire malattie come il diabete.
(foto:Web)
(foto:Web)

La colazione è un’abitudine davvero importante e fondamentale nella dieta, soprattutto tra i giovani. Chi infatti non ha come regola un’abbondante colazione rischia più facilmente di sviluppare la sindrome metabolica e il diabete verso i 40 anni di età.
Questo è il risultato di una ricerca del dipartimento di medicina clinica e salute pubblica della Umea University, in Svezia.
Per ben 27 anni, gli studiosi hanno controllato lo stato di salute e le abitudini alimentari di 800 soggetti con età compresa tra i 16 e i 43 anni.

“Le cattive abitudini a 16 anni predicono la comparsa della sindrome metabolica durante l’età adulta, indipendentemente da altri fattori come lo stile di vita e l’indice di massa corporea. Inoltre trascurare la colazione durante l’adolescenza è risultato essere correlato con un maggiore aumento di peso corporeo e un più elevato livello di glucosio nel sangue da adulti”.
Nella ricerca viene sottolineato che fare colazione al mattino protegge dalle malattie perchè riflette una maggiore adesione ad uno stile di vita più salutare.

Andrea Vania, docente di pediatria alla Sapienza e consulente per la nutrizione della Società italiana di pediatria, SIP, racconta: “Le scelte alimentari intraprese in età infantile e durante l’adolescenza hanno riflessi su tutta la vita futura, sia di ordine fisico che metabolico. La distribuzione in più pasti delle calorie nella giornata è infatti un vantaggio sicuro dal punto di vista della spesa delle calorie. Non si può fare il pieno come le automobili, ciò che mangiamo in più viene accumulato, non consumato. Gli spuntini, al contrario di quanto si crede, non fanno ingrassare purchè l’insieme dei pasti della giornata non superi le calorie di cui abbiamo bisogno. E aggiunge: “La colazione dei ragazzi italiani prevede soprattutto carboidrati, un pò di proteine e pochi grassi. Di questi zuccheri una parte deve essere semplice, come lo zucchero bianco e quello del latte, una parte però deve essere rappresentato dagli amidi, come biscotti o pane. I primi tamponano il digiuno notturno e aiutano le attività cerebrali, che hanno bisogno di zucchero per lavorare, i secondi servono per dare energia nell’arco della mattina”.

Bere latte o un succo non basta. Bisogna fare il rifornimento di zuccheri, se è possibile è ottimo aggiungere al pane o ai biscotti un po’ di frutta.
“Molti ragazzi hanno difficoltà a mangiare appena svegli, il suggerimento è di bere comunque qualcosa, un pò di latte o mezzo succo di frutta e portare in tasca anche qualche biscotto da mangiare prima di entrare in classe”.