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Domanda all'esperto

"Ho 33 anni e ho una paura tremenda di morire sola"

Ho 33 anni e ho una paura tremenda di morire sola. Sono sposata con un uomo di 16 anni più grande e non abbiamo figli. Mi viene spesso la paura di restare sola e di non avere nessuno che si occupa di me.

Mi fa paura morire sola e non vivo più serena, perché penso sempre a questa cosa. Come superò questa paura?

Domanda di Anonimo

La risposta dell'esperto

Carissima,
capisco bene che tu sia angosciata perché la tua paura ha un’origine profonda.

Sarebbe necessario un percorso di psicoterapia per conoscerti bene, per approfondire la conoscenza della tua storia e di tutti gli aspetti di te che possono aver contribuito a creare e poi alimentare questo malessere.

Non posso quindi che essere generica ed un po’ superficiale nel risponderti ma voglio comunque darti degli spunti di riflessione, il primo passo verso il benessere è la comprensione di sé e dei propri meccanismi.

Pensando alla paura di morire da sola mi viene da domandarti quali sono le figure significative che hai accanto, mi parli solo di tuo marito ma amici? Parenti? Genitori? Fratelli/sorelle?

La paura di trovarsi in difficoltà ed affrontare un’esperienza così esistenziale come la morte e pensarsi in totale solitudine vuol dire che non senti di poterti fidare di chi hai accanto. Si può essere orfani, figli unici, senza zii e cugini ma gli amici spesso sopperiscono a questa mancanza, cioè persone che magari non hanno un legame di sangue ma che nel concreto sono molto più vicini di un familiare.

Considerando inoltre la notevole differenza di età con tuo marito è probabile che la tua paura sia legata a questo: hai accanto un uomo che probabilmente non potrà accompagnarti fino alla fine dei tuoi giorni e, con la sua assenza, senti che nessun altro potrà sostenerti.

Anche l’assenza di figli contribuisce all’ansia per il futuro: dopo averli cresciuti ed accuditi i figli sono le prime figure significative a cui si fa riferimento per un sostegno ed un appoggio in età matura.
Infine, una buona coscienza di sé, fiducia nelle proprie capacità, autoconsapevolezza e autostima porta spesso a sentire di bastare a sé stessi, che non significa avere la forza di non appoggiarsi mai agli altri ma la capacità di non fare esclusivamente affidamento su di loro.

L’autonomia mentale aiuta a districarsi nelle difficoltà senza perdersi d’animo e ad affidarsi agli altri senza dipendere da loro.

Rifletti quindi su questi aspetti ma soprattutto trova le risposte di cui hai bisogno, cioè cosa potresti aggiungere, migliorare o cambiare alla tua vita per vincere questa paura?

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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