diredonna network
logo
Stai leggendo: Effetto McClintock, perché le donne che vivono insieme sincronizzano il ciclo

Vaccini, Piero Angela: "Le persone tendono ad avere un pensiero magico"

Bimbo morto di otite: "I farmaci omeopatici vanno usati insieme a quelli tradizionali"

"Papaya fermentata: ne vale davvero la pena?"

"Rash cutaneo: cosa può essere"

"Ho 30 anni, sono single e ho paura di rimanere sola"

"Sono troppo timida e la cosa è diventata un problema"

"Come posticipare il ciclo in vista delle nozze"

"Ho perdite bianche prima del ciclo: è normale?"

"Posso perdere la verginità durante la visita ginecologica?"

5 cose che solo un'ipocondriaca può capire

Effetto McClintock, perché le donne che vivono insieme sincronizzano il ciclo

Quante volte vi è capitato di avere il ciclo mestruale negli stessi giorni di una persona vicina a voi? Ma siete sicure che sia per pura casualità? Per Martha McClintock no, ecco perché.
Effetto McClintock, perché le donne che vivono insieme sincronizzano il ciclo
Fonte: Getty Images

Avete notato che, il più delle volte, le donne che vivono nello stesso ambiente tendono ad avere il ciclo sincronizzato? Nonostante sia psicologi che antropologi abbiano ancora qualche dubbio, pare che questo fenomeno esista e si chiami effetto McClintock. Ma andiamo con ordine e partiamo da questa domanda: com’è nata questa teoria?

Secondo quanto riporta Scientific American, la psicologa americana Martha McClintock, nel lontano 1971 chiese a 135 studentesse dell’Università di Chicago che abitavano nello stesso dormitorio di riferirle l’inizio dell’ultima e della penultima mestruazione durante l’anno accademico. Il risultato? Le ragazze che si trovavano a contatto tra di loro avevano il ciclo negli stessi giorni o in giorni vicini tra di loro. Questo “fenomeno” ha fatto il giro del mondo ed è stato soprannominato effetto McClintock, in onore della psicologa.

I ricercatori sono rimasti affascinati da questa scoperta e, nel dubbio, hanno provato a riprodurre l’esperimento di Martha oltre che sulle persone, anche sui ratti e sugli scimpanzé; ma alcuni di essi non hanno rivelato gli stessi risultati della McClintock.

Nel 1990, un team formato da padre e figlio (Leonard e Aron Weller), entrambi professori dell’Università Bar-Ilan in Israele, ha condotto la maggior parte delle ricerche su persone molto vicine tra di loro (sorelle, coppie lesbiche, madri, colleghe d’ufficio, compagne universitarie…). A volte sono risultati segni di sincronia, altre volte no. A tal proposito, il vecchio Weller dichiara:

“La risposta non è chiara, prima di cominciare a fare le nostre ricerche, pensavamo fosse una sorta di verità ovvia e scontata. Ma se esiste, non è certamente onnipresente.”

Nel 1992, H. Clyde Wilson – professore di antropologia dell’Università del Missouri-Columbia – ha rianalizzato il primo esperimento di Martha McClintock mettendolo a confronto con altri che avevano utilizzato un disegno simile. I risultati hanno rivelato che, tutte le altre ricerche, avevano ingigantito la differenza tra la data di inizio del ciclo con quella dell’inizio dei loro studi. Questo, insieme ad altri errori metodologici, contribuì a cancellare i risultati originali della McClintock.

Ma come funziona il meccanismo secondo l’effetto McClintock? Secondo quanto riporta Women Health & Lifestyle, i feromoni vengono rilasciati dalle ghiandole cutanee situate sotto al braccio, si tratta di sostanze chimiche che vengono rilevate dal naso tramite l’organo vomeronasale. Quando una donna è sotto effetto mestruale, rilascia questa sostanza nell’aria, l’organo vomeronasale viene stimolato fino a raggiungere l’ipotalamo che porta a cambiamenti ormonali e comportamentali.

Ma perché gli studiosi sono molto scettici? Secondo alcuni di essi, sebbene l’effetto McClintock veda l’azione dei feromoni sulla fisiologia umana e sul comportamento, il ciclo è una cosa strettamente casuale e un fattore che non si è tenuto in considerazione è che il corpo della donna, sottoponendosi a stress, assumendo tipi specifici di farmaci o ancora se sotto determinate patologie, tende ad avere il ciclo irregolare. Quindi sì, tra animali i feromoni possono comunicare, ma questo non vuol dire che tra donne ci si possa sincronizzare sotto quell’aspetto.

Avevate già sentito parlare dell’effetto McClintock? Vi è mai capitato di avere quel fastidiosissimo periodo mensile sincronizzato con una persona fisicamente vicina a voi? Le risposte degli studiosi sono incerte e ancora da verificare, esiste davvero questa possibilità? Attendiamo conferma.