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Ecco cosa prova un dislessico quando legge

La dislessia è un disturbo del neurosviluppo che riguardano sia la capacità di leggere in modo corretto. Per comprendere questo problema è stato inventato il sito Dsxiyela.
Fonte: Web

Leggere e scrivere sono procedimenti che si imparano fin da bambini. Elementari, medie e superiori sono tappe della nostra esistenza dove queste due importanti funzioni risultano necessarie, così come nella vita di tutti i giorni.

Purtroppo, però, nonostante siano capacità apprese fin nella fase dell’infanzia, esiste qualcuno che trova difficoltà nel leggere d concentrarsi su un testo scritto. Tale disturbo è definito dislessia e fa parte dei DSA, ovvero i disturbi specifici dell’apprendimento. Questi vengono presentati come disturbi del neurosviluppo che riguardano sia la capacità di leggere, sia quella di scrivere e calcolare in modo corretto e fluente e si manifestano con l’inizio della scolarizzazione. Ciò causa nelle persone affette da questo problema un forte ostacolo nella concentrazione, poiché tutte le energie sono impiegate nel cercare di leggere e scrivere, operazioni che ai dislessici richiedono grande fatica.

Ma cosa significa davvero essere dislessici? A venire in nostro aiuto è Dsxiyela, un sito creato su Github, il quale mostra in una semplice pagina quanto è realmente difficile per una persona dislessica riuscire a codificare le parole.
Provate a leggere questo testo:

Fonte: Dsxiyela

Le difficoltà dovute a questo problema sono involontarie e le persone con questo disturbo hanno un normale desiderio di apprendimento.
Ne sa qualcosa James, fratello di Kate e Pippa Middleton, che per la dislessia ha abbandonato gli studi:

Diversamente da ciò che si potrebbe credere e come ci spiega l’Associazione Italiana Dislessia, la dislessia non è causata da un deficit di intelligenza e neppure da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici. Colpisce in media il 3-7% della popolazione, anche se fino al 20% possono presentare sintomi di minore entità.

Benché sia un problema diagnosticabile fin da dall’infanzia, il più delle volte affligge persone che spesso non sanno nemmeno di soffrirne arrivando così a creare scompensi e conseguenze d’apprendimento nell’età adulta.

Fonte: aiditalia.org

Oggi, diversamente che in passato, la dislessia non è un tabù ed è proprio grazie a progetti come Dsxiyela se si è riuscito a capire nel profondo cosa significhi convivere con un disturbo del genere.

Conoscere, ma soprattutto riconoscere, la diagnosi di dislessia offre un nuovo modo per capire se stessi ed essere, quindi, fieri e orgogliosi dei propri traguardi scolastici e personali.