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Dermatillomania: scorticarsi la pelle per non sentire il dolore dell'anima

Stuzzicasi ed escoriarsi la pelle con unghie, denti e pinzette alla ricerca di imperfezioni della pelle che il più delle volte non esistono
Fonte: pinterest @trauma.blog.yorku.ca

Ci sono persone che si stuzzicano, strofinano ed escoriano la pelle senza che ci sia una patologia cutanea ma perché soffrono di dermatillomania, un disturbo psicologico molto invalidante che deriva dalla vergogna che provano per il loro corpo, per come sono e per come possono vederle le altre persone. Man mano che questo disturbo prende campo le ferite diventano più frequenti e causano cicatrici sempre più evidenti che vanno ad aumentare il senso di disagio della persona che ne soffre.

1. Che cos’è la dermatillomania

Dermatillomania
Fonte: pinterest @skinpick

È a tutti gli effetti una mania di cui sono affette soprattutto le donne, che comporta il grattarsi, graffiarsi, incidersi la pelle del viso e del corpo con la scusa di voler eliminare imperfezioni come brufoli, punti neri, pellicine della dita delle mani, peli incarniti. Martoriandosi la pelle il dermatillomane infligge ferite ed escoriazioni al proprio corpo provocandosi un fortissimo senso di vergogna a mostrare il proprio corpo e quindi a trovare il pretesto per isolarsi ed emarginarsi dal resto del mondo. Le zone del viso e del corpo che vengono prese maggiormente di mira sono le labbra, la fronte, la testa, le spalle, le mani che vengono continuamente stuzzicate ed escoriate con unghie e denti o con l’aiuto di pinzette e aghi.
Il culmine della dermatillomania si ha quando ci si sente soli: in quel momento l’ansia e la tristezza fanno da molla e si comincia ad infliggersi ferite davanti alla tv, mentre si parla al telefono o si chatta al pc. La persona che soffre di dermatillomania si vergogna poi del proprio corpo pieno di escoriazioni e cicatrici quindi si ingegna in qualunque modo per coprirle con trucco e con abiti che coprano la maggior porzione possibile di pelle.

2. Cosa causa la dermatillomania

Questo disturbo nasce in soggetti fortemente sensibili che hanno un concetto molto rigido di perfezione e non tollerano ogni minimi accenno di imperfezione, in primis la loro. Molti dermatillomani infatti dichiarano di volere “eliminare” con qualunque mezzo (quindi facendosi anche del male) le imperfezioni della pelle che vedono (a volte) solo loro. Gli episodi si presentano generalmente in periodi di forte stress emotivi, quando non si riesce ad esternare la rabbia e con la repressione dei propri impulsi. Episodi di ansia, noia e tristezza inducono a sentire bruciore e prurito sulla pelle e un’irrefrenabile voglia di tormentarsi grattandola.

3. Mi batto da 13 anni contro la dermatillomania

Fonte: web

Questo dichiara Alix Tunell in un articolo pubblicato sull’Huffington Post, a cui è stata diagnosticata la dermatillomania e che pensa le causerà sempre uno stato perenne di riabilitazione, proprio come se si trattasse di una tossicodipendenza. La cosa che maggiormente mortifica Alix è che pochissime persone comprendono il suo disturbo, molti lo paragonano all’istinto irrinunciabile di schiacciarsi i brufoli o incitano a smettere con frasi tipo “Devi solo impegnarti a smettere” quando invece lei sta seduta in bagno per ore a scorticarsi la pelle con strumenti taglienti che le causeranno profonde cicatrici. Tutto è cominciato durante la pubertà quando le sue gambe sono state oggetto di attenzioni compulsive: era ossessionata dai peli (anche da quelli che non c’erano) e per ore si martoriava la pelle con le pinzette. Le profonde cicatrici che si è procurata le hanno provocato una vergogna tale da non mettersi mai in costume: ricorda infatti di aver trascorso in California tutte le estati in jeans. Man mano che è cresciuta ha avuto momenti in cui si sono attenuati gli episodi di dermatillomania ma purtroppo si sono ripresentati concentrandosi stavolta sulla sua zona bikini. Dopo la laurea Alix si è trasferita a New York dove ha incontrato due dei suoi attuali migliori amici che soffrono dello stesso disturbo, insieme si aiutano e hanno creato un piccolo gruppo di sostegno per attenuare e affrontare insieme gli episodi compulsivi più gravi.

4. Vita passata ad esaminare la mia pelle millimetro per millimetro

Galathea ha pubblicato la sua testimonianza sul suo blog. Ha cominciato ad avere i primi episodi di dermatillomania all’età di 13-14 anni e scrive di aver trascorso buona parte della sua vita ad esaminare attentamente la sua pelle alla ricerca di imperfezioni da correggere e non era contenta fino a quando non aveva trovate un bel po’. Se non trovava brufoli o punti neri spremeva comunque ogni poro causandosi così infiammazione e comparsa di acne. Dopo le sessioni di accanimento contro le pelle del viso si guardava allo specchio e si sentiva un mostro, odiava i suoi familiari perché erano preoccupati e le chiedevano di smetterla di toccarsi la faccia. Durante l’adolescenza poi si è accanita anche con le pellicine delle unghie, sulla schiena e anche sul cuoio capelluto quando era particolarmente stressata. Ha provato spesso vergogna a stare con le persone e si è privata di tante opportunità proprio perché si sentiva brutta e inadeguata.

5. Ogni volta che mi sento giù mi stuzzico il viso

Fonte: pinterest @pepper8801

Wonka scrive la sua testimonianza su un forum dedicato alla dermatillomania. L’utente dice di odiare la sua pelle, che capisce di non avere un grosso problema di acne ma che lei lo percepisce come insormontabile. Ha quasi 30 anni e soffre di dermatillomania da almeno 15: ogni volta che si sente sconfortata, annoiata , non amata comincia a stuzzicarsi il viso alla ricerca di un brufoletto o un punto nero da spremere. Ha provato tanti trattamenti per migliorare l’aspetto della sua pelle ma non sono serviti a niente dato che continua ad avere imperfezioni perché toccava continuamente la pelle del viso. Wonka descrive di aver capito che la comparsa dei brufoli è legata  problemi emotivi e non a problemi della pelle, non si accetta, non si vuole bene e non sta bene con se stessa quindi si accanisce. Quando poi vive momenti di profonda noia comincia ad accanirsi anche sulle cuticole delle dita riducendole in modo assurdo.

6. Ho le braccia piene di cicatrici

Ester racconta che da quattro anni ha cominciato a schiacciare i brufoli che le vengono sulle braccia e da lì non ha più smesso di farlo. Si è accorta che in breve tempo avrà la pelle piena di cicatrici quindi ha provato ad applicare creme e lozioni per asciugare i brufoli,  ma nonostante ci fossero stati dei miglioramenti, ha ricominciato a martoriarsi la pelle. Ester poi si lamenta del fatto che gli altri non capiscono che si tratta di un impulso irrefrenabile a cui è praticamente impossibile resistere.

7. Come si cura

Fonte: themighty.com

Stuzzicarsi la pelle è una risposta condizionata ad un situazione specifica quindi il trattamento giusto per risolvere il problema della dermatillomania è sicuramente una terapia di tipo cognitivo comportamentale. Si deve interrompere il meccanismo che porta provocarsi le lesioni cutanee: la persona che è affetta da questo disturbo non si accorge da sola quali siano le cause scatenanti che la portano a rovinarsi la pelle. La terapia cerca di rendere la persona consapevole dei disagi che la portano a pizzicarsi la pelle e reagire alle situazioni di ansia e di noia. Un trattamento efficace è la mindfulness che rende consapevoli dei propri pensieri e rende la persona presente nel qui e ora. Ottimi anche la meditazione e lo yoga per rilassarsi e prendere consapevolezza di se stessi e del proprio corpo. Il terapista poi, insieme al paziente, deciderà i gesti sostitutivi che dovranno essere usati al posto di quelli lesivi: i più comuni sono intrecciare le dita le mani oppure stringere i pugni.