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8 Semplicissime "Cure" Alimentari per combattere la Stanchezza Primaverile

Stanchezza fisica e mentale? La primavera più che scatenare gli ormoni vi fa addormentare in ogni dove?! Ecco 8 soluzioni tutte naturali per combattere questo periodo di transizione.
(foto:Web)
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È normale e succede a tutti, soprattutto dopo i 20 anni.

Con l’arrivo della primavera, il cambio delle temperature, e le diverse allergie che colpiscono la maggior parte delle persone in questo periodo di transizione, il fisico ne risente e ci si trascina spesso stanchi, senza forze, durante la giornata.

Combattere quest’apatia è semplice, ci vuole solo un po’ di pazienza: bisogna prima di tutto eliminare le scorie e ripulire l’organismo.

Gli alimenti migliori per depurarsi sono sicuramente frutta e verdura e proprio per questo motivo le cure disintossicanti più efficaci sono a base di verdure fresche e frutta.

Il corpo in questo periodo deve abituarsi alle nuove temperature e anche alla maggior quantità di luce. Sommando che spesso facciamo ciò che non ci piace, ma che siamo costretti a fare, che si dorme e mangia male, il fegato si sovraccarica di tossine.

Per non parlare dello stress quotidiano che affossa le energie restanti.

Le cure in questione forniscono pochi grassi e poche proteine, permettendo ai sistemi enzimatici dell’apparato digerente di riposarsi.

Lo zucchero presente nella frutta è chiaramente più salutare perchè il fruttosio ha un indice glicemico di 30 (contro il 100 dello zucchero normale).

Ecco quali sono le 8 cure più efficaci contro l’apatia primaverile, consigliate anche dai naturopati Jean-Marie e Natalie Delecroix.

8- La cura di Betulla

(foto:Web)
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La betulla è un vero e proprio elisir di giovinezza con i suoi sali minerali, oligoelementi, ormoni vegetali, vitamina C e 17 aminoacidi. Per questo la betulla è diuretica, rivitalizzante e anti-stanchezza.

La betulla riesce ad eliminare tutte le tossine accumulate durante l’inverno.

È difficile raccogliere la linfa di betulla direttamente dall’albero, ma è possibile acquistarla in erboristeria.

La mattina, a digiuno, si beve un bicchiere e mezzo di linfa fresca e mezz’ora dopo si può mangiare. La cura deve durare tre settimane.

L’alimentazione non cambia, l’importante che sia ricca di proteine.

7- La cura delle fragole

(foto:Web)
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Le fragole sono poco caloriche, contengono solo acqua per il 90% e pochi zuccheri. Sono ricche di vitamine C, sali minerali e fibre morbide.

Per quello sono il frutto ideale per perdere peso ed eliminare l’acidità dell’organismo.

È possibile mangiare solo fragole per tre giorni, senza però aggiungere zucchero o panna.

Se si vuole è possibile alternare le fragole con le mele.

6- La cura di Breuss

(foto:Web)
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Questa è una cura inventata dal terapista austriaco Rudolf Breuss, a base di succo di verdure centrifugate: barbabietole, carote, patate, rafano nero e sedano.

Un mix di potassio, ferro, vitamina A, rimineralizzante, depurativa e tonificante.

Trattandosi di verdura cruda, il succo elimina l’acidità per cui l’organismo assimila meglio i minerali e ritrova vitalità.

Il succo va bevuto prima di ogni pasto per tre settimane.

Per 500 ml di succo:

  • 300 grammi di barbabietola
  • 100 grammi di carote
  • 100 grammi di rafano nero
  • 100 grammi di sedano
  • 50 grammi di patata

5- Il digiuno

(foto:Web)
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Il digiuno è sicuramente il metodo più difficile da seguire. È molto efficace per pulire e rivitalizzare l’organismo.

Dopo il digiuno l’istinto cera elementi sostanziosi come dolci, intingoli pesanti, alcol e caffè.

I digiuni possono essere brevi, di un solo giorno a settimana per esempio, cercando di scegliere sempre lo stesso, in modo che l’organismo si abitui.

La via intermedia è quella del digiuno di tre giorni, ma questa pratica disintossicante può estendersi anche a varie settimane.

Bisogna comunque farsi seguire da un medico davanti a questa scelta.

4- La cura delle mele

(foto:Web)
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Le mele sono davvero eccezionali per il nostro fisico. Le mele sono ricche di sali minerali e vitamine, contengono acqua,zuccheri, acido malico e varie vitamine.

Paradossalmente è la buccia la parte più ricca del frutto, perchè contiene le vitamine in quantità 4/5 volte superiori al resto del frutto. La mela attiva il metabolismo e rigenera gli organi, proteggendo anche il sistema nervoso e la pelle.

Si può seguire la cura ogni sera, o fare una monodieta a settimana.

Si può consumare fino ad un chilo e mezzo al giorno di mele, lontano dai pasti: gli orari migliori le dieci, le quattro di pomeriggio e prima di andare a dormire.

3- La cura delle ciliegie

(foto:Web)
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Le ciliegie sono ricche di potassio e magnesio. Il potassio aiuta la depurazione mentre il magnesio protegge da stress e depressione.

La ciliegia fresca ha un contenuto di betacarotene molto alto.

Anche in questo caso, si sceglie di seguire la monodieta, consumando le ciliegie ogni volta che si ha fame.

La cura dura da uno a sette giorni, durante i quali si mangiano solo ciliegie.

2- La cura dei Limoni

(foto:Web)
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Il limone è un frutto acido che contiene zuccheri che il corpo assimila in modo diretto, senza aver bisogno di digerirli.

Ricchi di vitamine, in particolare la A, i limoni contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dei tessuti.

Le vitamine B1, B2 e B3 rafforzano l’equilibrio nervoso mentre la vitamina C riduce l’ossidazione.

Inoltre il limone è amico del fegato e della cistifellea.

L’alimentazione resta invariata, ma bisogna bere succo di limone lontano dai pasti.

La cura dura nove settimane: durante la prima si beve solo un limone, la seconda tre, la terza cinque, la quarta sei e la quinta nove. Poi si riduce la quantità: sette la sesta settimana, cinque la settima… per arrivare alla nona con solo un limone.

1- La cura dell’uva

(foto:Web)
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Forse un po’ difficile da trovare in questo periodo, ma la cura dell’uva è davvero ottima.

L’uva contrasta infatti l’acidità dell’organismo e depura poco a poco, affinchè le tossine si dissolvano.

L’uva è l’unica frutta che fornisce tutte le sostanze nutritive senza carenze tanto da essere considerato un alimento completo come il latte materno.

Si mangia solo uva per un periodo che va da tre giorni a diverse settimane. Non è opportuno superare i tre chili al giorno.