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Cistite emorragica: cause, sintomi e rimedi

Cistite emorragica: ecco come prevenirla e guarirla - riconoscerla dai sintomi - e quindi affrontarla con un serio aiuto medico.
Cistite emorragica
Fonte: Pixabay

La cistite emorragica è un problema del tratto urinario caratterizzato al tempo stesso da un forte bruciore e dall’espulsione di coaguli di sangue durante la minzione. Mentre la cistite tout court è caratterizzata solo dal dolore, la cistite emorragica si pone come una sorta di variante molto più grave.

Come per la cistite, però, si tratta di un processo che è infettivo o infiammatorio, ma non solo: può avere però, infatti, molteplici sottocause.

Cistite emorragica: i sintomi

Cistite emorragica
Fonte: Pixabay

I sintomi della cistite emorragica sono piuttosto fastidiosi e possono coesistere tutti insieme. Alcuni hanno a che vedere con la minzione e quindi parliamo di minzione dolorosa oppure un bisogno continuo di andare in bagno, effettive minzioni frequenti ma più ridotte dal punto di vista quantitativo, e anche bruciori e malesseri generali.

Durante la minzione, per qualche giorno, compaiono dei grumi di sangue che possono essere visti anche a occhio nudo e allarmare. Niente paura: quando parliamo di cistite emorragica, si tratta di un problema risolvibile.

Cistite emorragica: le cause

La cistite emorragica presenta diverse cause. Le più comuni provengono da diversi batteri e virus e quindi il problema può affliggere più facilmente individui immunodepressi. Naturalmente, tra i fattori di rischio ci sono anche l’utilizzo errato di assorbenti interni e, ovviamente, la scarsa igiene o l’igiene eccessiva. Quest’ultima parrà insolita a molte di noi, ma non lo è: l’eccesso di igiene devasta letteralmente la flora batterica che prolifera, in maniera sana, nelle nostre parti intime e ci aiuta a mantenere un salutare equilibrio.

Cistite emorragica e rapporti sessuali

Cistite emorragica
Fonte: Pixabay

Tra le cause di cistite emorragica ci sono proprio i rapporti sessuali, tanto che il problema può comparire entro le 72 ore da un rapporto. La cistite emorragica si presenta quando la foga del rapporto non corrisponde per esempio a un’adeguata lubrificazione, oppure quando non c’è nessuna lubrificazione.

Per questa ragione, dopo la visita del puerperio, alle donne che hanno partorito, si consiglia di usare un gel che serva a ristabilire lo stato della propria vagina in termini di capacità di lubrificazione: per un paio di mesi ci si deve aiutare come meglio si può a tornare alla normalità.

Dopo aver riscontrato la cistite emorragica, sarebbe bene evitare i rapporti sessuali per un po’: per il tempo d’attesa basta chiedere al proprio medico. Nel caso in cui la cistite emorragica sia infettiva, peraltro, si può diventare addirittura un pericolo per il partner, oltre a peggiorare le proprie condizioni.

Cistite emorragica, la terapia

La cistite emorragica va trattata come qualunque problema di carattere virale o batterico: ci si rivolge a un medico, anche al proprio medico di famiglia, non necessariamente uno specialista, per i casi più lievi. È molto probabile, poi, che lui vi prescriva un antibiotico, da assumere fino a un massimo di 10 giorni. L’antibiotico va assunto in iniezioni nel caso si abbia la febbre.

In abbinamento, poi, vengono prescritti dei disinfettanti del tratto urinario, simili a quelli per la normale cistite, e a volte anche analgesici, per ridurre i dolori. È possibile che vi venga prescritto anche un diuretico.

Cistite emorragica: i rimedi naturali

Cistite emorragica
Fonte: Pixabay

Anche per i rimedi naturali, è bene rivolgersi a un medico. Ciò che sicuramente male non fa è apportare delle modifiche alla propria dieta, in particolare aggiungendo dei liquidi, acqua soprattutto, per stimolare la diuresi in maniera corretta ed espellere i batteri dall’organismo. Analogamente, occorrono le fibre, per riportare l’intestino a un funzionamento regolare.

Inoltre, gli alimenti che si consumano devono ridurre il pH basico dell’organismo – nella regione interessata – e aumentare quello acido, perché nemico dei batteri. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le abitudini alimentari – sia guidate da ragioni etiche che da norme salutiste. Quindi via libera a carne e pesce, uova e formaggio, ma anche pane, pasta, cereali, riso, noci, arachidi, mirtilli, prugne, ananas, lenticchie.