diredonna network
logo
Stai leggendo: Assorbente interno: ecco tutto quello che c’è da sapere

Finalmente la prima città al mondo che offre assorbenti gratis alle donne

"Niente pillola del giorno dopo": il rifiuto del medico che lede il diritto della donna

Come eliminare una verruca plantare (e non farla tornare)

Lingua a carta geografica: cos'è e come si cura

Spasmofilia, la "malattia invisibile" di chi è sempre stanco

Depurativo antartico: il segreto della dieta tisanoreica

La dieta senza glutine fa dimagrire, fa male o fa bene?

"Qual è la differenza fra Balfolic e Prefolic?"

La sindrome di Stendhal: l'attacco di panico per eccesso di bellezza

Piastrine basse: sintomi, cause e rimedi

Assorbente interno: ecco tutto quello che c'è da sapere

Che cos'è e come si usa l'assorbente interno? Molte ragazze ne sono incuriosite, mentre altre non lo utilizzano per una serie di timori, molti dei quali infondati. Ecco una breve e utile guida che vi aiuta nell'utilizzare al meglio il nostro piccolo amico!
assorbente interno
Fonte: Web

Dopo il primo ciclo eccoci alle prese con la scelta dell’assorbente più adatto a noi. Se prima eravamo totalmente estranee ai fatti, ora ci ritroviamo davanti allo scaffale del supermercato a scegliere fra le diverse confezioni, i diversi colori e formati. Quale scelta è quella giusta per noi? Non andate nel panico, eccovi la nostra utile guida!

Innanzitutto, dobbiamo sapere che esistono due categorie principali di assorbenti: quelli esterni e quelli interni. I primi sono il classico formato utilizzato sopra allo slip dalle prime donne moderne, mentre quelli interni sono piccoli tamponi che, una volta introdotti in vagina con o senza applicatore, rispondono alla stessa funzione dell’assorbente esterno, con il vantaggio che non permettono la fuoriuscita di perdite. Se desiderate sentirvi più sicure potete utilizzare, insieme all’assorbente, un salvaslip. Andiamo a scoprire di più su i nostri piccoli amici!

1. Assorbente interno: come metterlo

assorbente interno come metterlo
Fonte: Web

In commercio esistono due grandi categorie di assorbenti interni: i semplici assorbenti composti dal tampone con cordino e tamponi completi di applicatore. I primi sono semplici da inserire, ma non per tutte, in quanto richiedono l’utilizzo della mani (pulite!) per l’inserimento in vagina. La seconda categoria invece, si propone come facilitatore di questo arduo compito.

Come si inserisce l’assorbente interno? Dopo esservi lavate le mani per bene, prendete il tampone dalla confezione e srotolate il cordino. Cercate di rilassare i muscoli grazie a una delle posizioni suggerite nel foglietto illustrativo ed inserite il tampone in vagina.

L’idea di inserire il tampone con le mani vi blocca? Nessun problema, la soluzione è di acquistare quei tamponi dotati di applicatore. Infatti l’applicatore è un tubicino di cartone morbido in cui è contenuto il tampone. Come si inserisce? A differenza dei semplici tamponi, l’applicatore va inserito vagina lasciando all’esterno la parte più stretta. Una volta dentro, bisogna spingere come fosse una siringa. In questo modo il tampone si posiziona e noi possiamo togliere l’applicatore nonché buttarlo nel cestino.

La scelta per uno o l’altro tipo è soggettiva, ovviamente sono necessarie alcune prove quindi prima di trovare la soluzione più adatta a noi.

2. Posso usare l’assorbente interno in piscina?

assorbente interno in piscina
Fonte: Web

Questi piccoli amici, come avrete già capito, sono molto utili in diverse situazioni quotidiane. In quel periodo possiamo utilizzarlo in estate (in piscina o al mare), sotto abiti molto aderenti, durante i viaggi (soprattutto quelli in cui stiamo molto a sedere) e in generale in tutte le occasioni in cui temiamo di lasciare una macchia color rosso.

In particolare dobbiamo ricordarci che, al mare come in piscina, non dobbiamo rimanere a guardare gli altri nuotare ma possiamo tuffarci anche noi. Semplicemente indossando l’assorbente interno possiamo andare a divertirci, a patto di cambiarci il tampone una volta terminata la nuotata. Il nostro piccolo amico, difatti, non è più comodo come appena indossato perché assorbe acqua e si gonfia. Poi, non solo per comodità, il cambio è necessario per evitare di entrare in contatto con alcuni batteri che possono essersi depositati sull’assorbente nel corso del bagno.

3. Cosa succede se ho dimenticato l’assorbente interno?

assorbente interno dimenticato
Fonte: Web

L’assorbente interno, se ben posizionato, risulta così comodo che non crea fastidi: il rischio che può capitare è che possiamo dimenticarcene. Per questo motivo è si importante introdurlo correttamente ma sopratutto di lasciare il cordino ben in vista.

L’assorbente interno è sicuramente comodo, ma può essere un problema quando ci cambiamo: è davvero importante introdurlo correttamente!

E nel caso in cui ce ne dimenticassimo (ci raccomandiamo non accada mai!) è necessario recarsi con urgenza dalla propria ginecologa per l’estrazione. Tranquille: l’assorbente non può entrare nell’utero perché il condotto ha dimensioni più ristrette: ma non sottovalutate, tutta questa sbadataggine può creare una infezione vaginale che, se molto forte, può estendersi agli altri organi della struttura pelvica. E se nel migliore dei casi la conseguenza è un fastidioso prurito intimo, nel peggiore dei casi sono dolori!

4. Le controindicazioni degli assorbenti interni

assorbenti interni controindicazioni
Fonte: Web

Fra i tanti vantaggi derivati dall’utilizzare l’assorbente interno, ci sono alcune controindicazioni che dobbiamo tenere bene a mente.

Comodo è comodo, ma l’assorbente interno va cambiato, come facciamo per quello esterno, ogni 3 o 4 ore. È buona abitudine alternare le due tipologie e non utilizzare quelli interni in caso di disturbi come le infezioni vaginali. Poi, per altri tipi di perdite esistono prodotti appositi come i salvaslip, quindi non dobbiamo utilizzare i tamponi interni. Vi ricordiamo che l’assorbente interno deve essere utilizzato solo in presenza del ciclo mestruale.

Un’ulteriore controindicazione, alla quale vi consigliamo di fare molta attenzione, è la possibile allergia ad uno dei componenti. In tal caso è bene utilizzare gli assorbenti mestruali esterni oppure le coppette mestruali.

5. Posso usare l’assorbente interno se sono vergine?

assorbente interno vergine
Fonte: Web

Parlando di assorbenti interni è necessario sfatare alcuni “miti”. Fra le adolescenti, soprattutto, vi è la credenza di poter perdere la verginità utilizzando l’assorbente interno. In realtà ciò non è reale in quanto l’imene ancora integro possiede un’apertura dalla quale fuoriesce il flusso mestruale. Il tampone si andrà a posizionare proprio in questa apertura: in questo modo non c’è rischio di perdere la verginità.

I tamponi possono essere utilizzati sin dalla prima mestruazione, e solo in presenza del ciclo: sono di dimensioni più piccole, oltre ad essere morbidi e quindi delicati.

Ora che avete tutte le informazioni per scegliere fra gli assorbenti esterni e gli assorbenti interni, non dovete fare altro che recarvi in negozio e acquistare quello più adatto a voi.

Non abbiate paura, fate le vostre prove e il gioco è fatto!