diredonna network
logo
Stai leggendo: 5 consigli per sopravvivere all’ansia natalizia

5 consigli per sopravvivere all'ansia natalizia

A Natale siamo tutti più buoni. Sarà proprio vero o è una maschera che ci piace indossare? Dobbiamo davvero, per forza, dimostrare a tutti la nostra felicità, nascondendo le nostre debolezze ed i nostri problemi quotidiani?

Natale è un momento di gioia per tutti. Ne siamo proprio sicuri?
A Natale ci si scambia i regali sotto l’albero, si gira per i negozi per trovare l’oggetto che possa piacere di più ai nostri cari, si incontrano vecchi amici fuori sede, si fanno cene, pranzi, veglioni, alcuni hanno anche la fortuna di andare in ferie, se sono tra i fortunati che un lavoro ce l’hanno.

Cosa succede, invece, se il giorno di Natale siamo soli perché la nostra famiglia è lontana o abbiamo interrotto i rapporti o abbiamo appena terminato una relazione col nostro partner, o peggio ancora siamo reduci da un recente lutto di una persona cara?

La depressione e l’ansia del periodo natalizio è un rischio in cui tutti possiamo cadere, come in un burrone in cui a volte è difficile anche risalirne.
Vedere gli altri felici, spesso ostentando anche una falsa felicità, ci fa sentire spesso tristi: “gli altri sono felici ed io no”, “succede sempre a me”, “sono sempre il solito sfigato”.

Ecco 5 consigli che potrebbero esser utili per affrontare il Natale:

1. Riappacificarsi con una persona cara

Le distanze, quando ci si vuole bene, fanno solo male, quindi è bene dimenticare l’orgoglio e chiamare quell’amico con cui abbiamo litigato tempo fa. Se, purtroppo, siamo vittime di un recente lutto, non sarà affatto facile affrontare questo periodo, perché non faremo altro che pensare “se ci fosse stato lui/lei…” o “quanto mi manca!”. Sentimenti inevitabili e del tutto giustificabili, potremmo provare a pensare che quella persona lì non avrebbe voluto altro che la nostra felicità, per cui sarà questo il nostro più grande regalo di Natale: il nostro sorriso.

2. Non credere che sia oro tutto quello che luccica

La vita non è perfetta, non abbiamo tutti la famiglia del Mulino Bianco: felicità, accordo, serenità, amici che ci chiamano sempre, un fidanzato o marito perfetto, dei figli che non ci danno alcuna preoccupazione. No, non è questa la vita reale, quindi un modo per non cadere nel pozzo della tristezza è non idealizzare la felicità, spesso ostentata, dell’altro e valorizzare quello che si ha.

3. Rilassarsi

Il Natale può provocare non solo tristezza, ma anche ansia: l’ansia di dover arrivare sempre puntuali, quando magari finalmente vorremmo rilassarci, l’ansia di avere sempre il vestito giusto, di esser sempre carini e perfetti davanti ai propri familiari o quelli del proprio compagno/marito o compagna/moglie. L’ansia di trovare il regalo giusto per la suocera, che proprio non ci sta così simpatica, l’ansia di dover fare sempre una bella figura. Il nostro consiglio è di rallentare, di regalare quello che ci piace sulla base di quello che piace a chi lo riceverà il nostro omaggio e se quest’anno non gli piacerà, pazienza, l’anno prossimo andrà meglio. O viceversa, se riceviamo regali che proprio non ci rappresentano, sorridiamo e apprezziamo la voglia di voler donarci qualcosa.

4. Non isolarsi

Al di là delle proprie credenze religiose, Natale rappresenta un momento di unione e condivisione, quindi è il momento giusto per approfittarne, non restare chiusi nella nostra nicchia dorata, c’è tanto tempo per isolarsi. Seppur è un momento imposto, volersi bene non ha mai fatto male a nessuno, quindi cogliamone l’occasione.

5. Abbandonare il cellulare

La felicità non è data dalle foto su Facebook o dagli sms sul telefono inviati tramite copia/incolla a tutti i contatti, ma dagli abbracci veri, dagli occhi che si guardano e dai sorrisi, ma non solo, anche dagli ostacoli superati, dalle riconciliazioni, dai momenti di sconforto superati assieme.
Vi auguriamo, in questo 2018, di esser felici e di accettare le vostre debolezze che fanno di voi delle persone vere ed umane, reali.